La lunga agonia del legno

Nuovo grido di allarme da parte del comparto "legno arredo". Dopo la veemente dichiarazione del presidente della federazione nazionale di categoria per Confartigianato Imprese, Domenico Gambacci - che come si ricorderà aveva pesantemente criticato il mondo bancario e la politica locale per la scarsa sensibilità dimostrata verso una delle colonne portanti dell'economia del territorio - ad alzare la voce è stavolta Graziano Marinelli, presidente del consorzio Smai di Città di Castello, strumento che associa oltre 60 aziende. Marinelli condivide in pieno le dichiarazioni di Gambacci e chiede pure lui interventi decisivi da parte di istituzioni, associazioni economiche e ambito bancario, in quanto la situazione è giunta al limite del drammatico.
"Molte fra le aziende associate allo Smai - dichiara Marinelli - si trascinano oramai appresso da mesi (anzi, da anni!) una situazione di forte precarietà per il calo delle commissioni e la poca redditività causata a sua volta dal poco lavoro che circola, senza contare pagamenti che non arrivano mai. Non solo: mettiamoci una tassazione sempre più pesante che carica di costi le nostre aziende. Nonostante uno scenario negativo di questa portata, come consorzio Smai stiamo tentando di proseguire lungo il filone di rinnovamento che ci ha visti protagonisti in questo 2010. Quattro sono gli obiettivi prioritari che caratterizzeranno il 2011: in gennaio, l'entrata in funzione del nuovo portale internet, attraverso un sofisticato sistema che metterà in rete le nostre aziende; la prosecuzione dei lavori per la definizione del marchio del mobile in stile umbro; la realizzazione di un'unica ma qualificante manifestazione a Città di Castello, dedicata proprio al mobile; il completo "restyling" della nostra sede espositiva, oltre al proseguimento di una campagna di informazione tempestiva e puntuale sulla nostra attività sia con i soci del consorzio che con l'esterno, vedi organi di stampa e istituzioni). Un progetto complessivo che, avviato proprio nel 2010 con l'agenzia Saturno comunicazione, ha alimentato grandi consensi fra i nostri associati"
, conclude il presidente Marinelli. C'è poco da stare allegri in questo fine 2010, purtroppo e le grida d'allarme sono sempre più forti
Corriere dell'Umbria Lunedì 20 Dicembre 2010




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