I Verdena a Rockin' Umbria 2011

Archiviato il raffinato amarcord della serata di apertura, con l'UmbriAEnsemble di Cecilia Berioli a ripercorrere quasi trent'anni di gloriosa e tumultuosa storia, oggi Rockin' Umbria entra nel vivo. Coi Verdena, che non più tardi di qualche mese fa hanno spiazzato tutti tirando fuori dal cilindro un doppio album che è stato subito riconosciuto come qualcosa di molto simile a quanto di meglio possa esprimere oggi il rock di casa nostra. Sono cresciuti bene, i tre ragazzini bergamaschi che alla fine degli anni Novanta fecero irruzione nell'immaginario dei primi adolescenti italiani svezzati a pane e Mtv.

Album dopo album (oramai sono cinque), si sono guadagnati quella credibilità che ai tempi di Volvonauta era solo presunta. E al di là del consenso del pubblico, che tutto sommato a loro non è mai mancato, con Wow sembrano aver smosso anche i gelidi e diffidenti cuori della critica specializzata: questi Verdena hanno coraggio, idee e il pieno controllo della situazione. Stasera inaugurano la serie di concerti nella deliziosa piazza San Francesco.

Mentre prima di loro, al parco fluviale, già dalle sei suoneranno Colore Perfetto e Siderea. Ovviamente, tutto a Umbertide. Giovanni Lindo, il Ratzi-punk e a Umbertide domani arriva anche Giovanni Lindo Ferretti, pezzo di storia del punk e del rock della Penisola. Che dire di lui? Tutti conoscono i Cccp, tutti conoscono i Csi e i Pgr, tutti sanno dei suoi ultimi anni passati a incensare papa Ratzinger e a sposare le crociate antiabortiste di Giuliano Ferrara. Un personaggio, indubbiamente, controverso e sempre spiazzante. Pure lui si esibisce (con un repertorio che attinge a piene mani agli anni d'oro) in piazza San Francesco, preceduto, sempre al Tevere, da Pornovalium e Perfect Trick.

Ma oggi è anche il giorno di Peppe Barra. Il funambolico cantante e attore napoletano sbarca a Foligno per uno degli appuntamenti più attesi dell'edizione 2011 di Canti e Discanti. Un istrione, Barra, che nei suoi spettacoli spazia con disinvoltura dalla tradizione popolare alla musica colta, sempre con un approccio personale, originale. L'appuntamento, stasera, è in piazza della Repubblica. (altro servizio a pagina 48) Ecco il Cambio Festival Infine un occhio al Cambio Festival di Palazzo d'Assisi, che prende il via proprio oggi. L'apertura spetta al batterista francese Manu Katché, artista di spessore internazionale, uno, per dire, che vanta collaborazioni con gente che va da Peter Gabriel in là. Domani, invece, tocca al pianista Ramberto Ciammarughi, che di fatto gioca in casa, alle prese con una rivisitazione delle grandi colonne sonore della storia del cinema. Il clou della manifestazione, però, è previsto per venerdì, quando nell'incantevole castello dei Figli di Cambio saranno di scena gli Agricantus, probabilmente i massimi interpreti della world music italiana. A chiudere, sabato, il jazz frizzante di Gegè Telesforo

Giovanni Dozzini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 20 Luglio 2011





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