Una rondine a Monte S. Maria in Tiberina (località Ranzole) fa primavera. A dispetto di quello che dice il proverbio (‘una rondine non fa primaverà) nel casale della famiglia di Benedetto Nisi le rondini arrivano puntuali i primi di marzo, sistemano e allargano i loro nidi rendendoli case accoglienti per i "piccoli" e restano finchè non arriva il tempo di migrare verso luoghi più caldi. Tutto nasce dal dott. Enzo Vichi che recentemente ha segnalato, al consigliere provinciale delegato per la Caccia Franco Granocchia, l'esistenza di questo posto, nel cuore dell'alto tevere, in cui la famiglia Nisi invece di liberarsi dei nidi di rondine per far sì che le stesse non tornino più, mantengono le loro casette di creta per tutto l'inverno. I piccoli uccelli dal canto loro ringraziano tornando tutti gli anni in questo posto sicuro incantato.
"Intorno ai primi di marzo le rondini arrivano e cominciano un lungo lavoro di risistemazione – afferma il Sig. Nisi - dei vecchi nidi, poi depositano le uova ed aspettano la nascita dei piccoli. Quando arrivano i piccoli di rondine, il loro cinguettio è incessante ma molto piacevole, non rinuncerei mai allo spettacolo di vedere mamma rondine imboccare i suoi piccini. In settembre quando vedo aumentare i gruppi di rondini e sistemarsi sui fili della luce vuol dire che da lì a qualche giorno partiranno."
"Se ogni anno le rondini vengono in questo posto – ha affermato il consigliere Granocchia - a nidificare vuol dire che qui c'è un habitat giusto e una buona alimentazione. Le rondini mangiano piccoli insetti che spesso vengono eliminati con l'utilizzo dei diserbanti, per questo sono sempre meno le rondini che arrivano in primavera e vedere più di 100 nidi, come in questo posto, è una vera rarità. Da studi recenti sembra che le rondini riconoscano i luoghi e le persone che li abitano, quindi è molto facile che siano sempre le stesse rondini a tornare nei tetti della famiglia Nisi. Ringrazio personalmente queste persone che con amore e sopportazione mantengono vivo questo rito; sarebbe più facile, come fanno in molti, rompere i nidi e scacciare le rondini che sporcano e creano inestetismi. La Provincia di Perugia vuole ricordare che distruggere i nidi di rondine è vietato per legge perché questi volatili, simbolo della primavera, sono a rischio estinzione, a causa delle sostanze velenose utilizzate in agricoltura e per la continua rimozione dei luoghi di nidificazione. Il nostro ente – conclude Granocchia - si renderà protagonista nella difesa di questa specie. La famiglia Nisi è un esempio di civiltà e attenzione per l'ambiente."
Provincia di Perugia Mercoledì 27 Luglio 2011




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