"Julieta e Romeo". Un classico senza tempo, rivisitato nella temporalità della rivoluzione cubana. Un' operazione ardita e riuscitissima che è alla base dello spettacolo di danza in programma domenica 6 novembre, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, alle ore 15,30. Uno spettacolo già insignito del premio del pubblico alla sesta edizione del VI Fira de Teatro de Castilla de Leon.
Uno spettacolo che può essere considerato la pietra di diamante dell'ultima sessione di "Impronte di danza" che la Provincia di Perugia ha fortemente voluto in collaborazione con l'Oplas/ Centro di Danza Umbra, di Umbertide, guidato da Luca Bruni. Una manifestazione quella di "Impronte di Danza" che ha permesso all'arte coreutica di uscire dai recinti dell'elitismo, per aprirsi ad un pubblico più vasto. Uno spettacolo in cui la danza, mescolandosi ad evoluzioni acrobatiche e ad una coreografia originale, produce stupore ed emozioni rimandando quasi magicamente ad un mondo sospeso nel tempo dove L'Avana e Verona si sovrappongono, per mostrare l'immagine unica di un mondo, allora come ora, ingiusto ed oppressivo, riscattato solo dall'amore sfortunato dei due giovani.
Alla magica atmosfera contribuiscono anche le coreografie di Luca Bruni, le scene ed i costumi di Mario Ferrari, le musiche originali di Marco Schiavoni, i testi originali di Yarlo Osnel Ruiz Echavarria, nonché i bravissimi primi ballerini, Veronica Nieddu e Mario Ferrari in perfetta armonia con i solisti ed il corpo di ballo dell'Oplas di Umbertide.



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