"Considerando la produzione di Renzo Scopa – osserva Francesco Santaniello curatore della mostra - mi viene spontaneo fare un riferimento alla teologica filosofia di Agostino d'Ippona, che ha scritto: "Nessuno può attraversare il mare del secolo se non è portato dalla croce di Cristo". "Quarant'anni di produzione del maestro urbinate-tifernate, dal 1957 al 1997 – hanno affermato il Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e l'assessore provinciale alle attività culturali Donatella Porzi - sono in esposizione in questa mostra con la precisa volontà di far vedere quanti angoli bui della coscienza dell'uomo abbia visitato e illuminato Renzo Scopa. E la luce, mentre passa il tempo e ci allontana dagli anni in cui l'artista ha lavorato intorno alla sua poetica, quella luce diventa sempre più calda e avvolgente, segno di orientamento autentico, non più anche, com'era in partenza, contrassegno di dolore e di smarrimento. Scopa ha palesemente profetizzato, nelle sue opere, la luce che oggi ci serve, che deve accompagnarci, la luce giusta della fede e della titubanza, del dubbio e del chiarimento, del dolore inevitabile e della rinascita ancora più certa dopo la sofferenza".
L'esposizione è stata promossa dalla Diocesi di Città di Castello ed è sostenuta dal patrocinio della Conferenza Episcopale Umbra e della Provincia di Perugia.



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