I 229 chilometri che separano Città del Vaticano da Gubbio non impediranno al Papa, seppur a distanza, di accendere l'Albero di Natale più grande del mondo. Si stanno definendo i dettagli per la cerimonia del 7 dicembre e per la diretta di RaiUno, ma già si sa che grazie alla moderna tecnologia, un tablet pc, Benedetto XVI darà reale impulso all'accensione. A trasformarsi in realtà è stato il sogno, l'idea di Paolo Coldagelli, presidente del consiglio di amministrazione del seminario vescovile e tutto si farà in nome di Sant'Ubaldo. L'intenzione, è stato spiegato ieri alla presentazione ufficiale dell'evento, era quella di onorare la chiusura dell'anno giubilare, con una appendice dei festeggiamenti che si sono tenuti tra il 2010 e il 2011 a memoria della morte del patrono della città. Ma se l'idea di istituire un ordine dei cavalieri di Sant'Ubaldo non avrebbe comunque lasciato il segno, si è pensato alle tante luci che illuminano il Colle eletto. E se la "scintilla" è stata di Coldagelli insieme al grande desiderio del comitato dell'Albero più Grande del mondo "Mario Santini", a concretizzare questa opportunità è stato il vescovo Mario Ceccobelli
"Ho sondato il terreno - ha raccontato - e poi presentato la domanda. Proprio la motivazione della conclusione dell'anno giubilare, l'aspetto religioso e spirituale, ha convinto il santo padre. Ricorderemo il patrono e allo stesso tempo la luce dell'Albero sarà evocativa di un'altra luce che è venuta nel mondo, Gesù."
"É una grande opportunità per la nostra città - ha detto il sindaco Guerrini - e anche un riconoscimento al lavoro dei nostri alberaioli. L'Albero, le luci e la stella racchiudono un messaggio di speranza per la nostra comunità e rappresentano l'auspicio di lavorare insieme. Sono inoltre il simbolo di relazioni umane profonde."
Il primo cittadino ha colto l'occasione per ricordare che a breve sarà rinnovata la convenzione tra il Comune e il comitato dell'Albero.
"Se siamo cresciuti nel tempo - ha detto il vice presidente del comitato Danilo Sannipoli ricordando gli inizi, che risalgono al 1981 - lo abbiamo fatto in ottima compagnia, delle istituzioni, dei cittadini e di tutti coloro che non hanno mai fatto mancare la loro collaborazione."

Un lungo pomeriggio precederà il ritorno dell' "eugubino in più" su RaiUno, con la "Vita in diretta" che mostrerà la città e il lavoro degli alberaioli. Alle 18,15 ci sarà il collegamento in diretta con Gubbio e alle 18,30, grazie al collegamento del Centro televisivo Vaticano, Benedetto XVI dalle sue stanze, dopo il suo messaggio, darà il via all'accensione grazie a un tablet pc. A Gubbio la cerimonia inizierà già alle 17,45 nel piazzale dell'hotel Beniamino Ubaldi dove sarà posizionato un maxischermo: si esibiranno gli Sbandieratori, ci sarà il saluto della autorità e quindi il collegamento con RaiUno e con il Papa. L'auspicio è stato poi detto dal vescovo emerito Pietro Bottaccioli che ha fatto suo un pensiero comune, è che si proceda in questa direzione nello scegliere coloro che in futuro premeranno il bottone per accendere la sagoma luminosa sul monte Ingino. Sempre Bottaccioli ha ricordato quando nel 1994 invitò a Gubbio Giovanni Paolo Ii, in occasione del centenario della traslazione di Sant'Ubaldo, impegno che il Papa non poté mantenere a causa di un incidente

Anna Maria Minelli
Corriere dell'Umbria Domenica 13 Novembre 2011





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