"Un successo che ha superato ogni più rosea aspettativa e che gratifica il nostro impegno e la sinergia che ha visto insieme tantissime associazioni del territorio, i commercianti, la parrocchia, i gruppi teatrali, la Sovrintendenza, Sistema Museo, gli Amici dei Musei, la Fondazione Museo del tabacco, semplici cittadini che hanno messo a disposizione energie, volontà e spazi privati per l'allestimento del grande presepe vivente nel cuore di San Giustino e dentro il castello Bufalini."
Così il sindaco Fabio Buschi insieme agli assessori Silvia Dini e Stefania Ceccarini commenta il grande successo ottenuto domenica 3 gennaio dalla rappresentazione del primo presepe vivente che è stato ammirato nella fascia orario che andava dalle 16 alle 19 da circa 1500 visitatori (secondo le stime della Protezione Civile). Erano coinvolti oltre 100 figuranti (tra loro alcuni consiglieri comunali, politici locali, professionisti che vestivano i panni di centurioni e mestieranti) che hanno rappresentato 30 scene, alcune all'interno del castello, altre nella parte storica di San Giustino (corso Garibaldi) dove era stata allestita la natività e nei 'fondi' ripuliti e messi a disposizione dai residenti invece erano rappresentati antichi mestieri popolari. L'appuntamento con la rappresentazione (data unica quella di domenica 3 gennaio) era per le 16, ma dalle 15,30 una fila piuttosto lunga che arrivava fino a piazza del Municipio si era composta davanti all'ingresso del Castello. Dell'antico palazzo Bufalini, recentemente riaperto al pubblico, erano stati utilizzati il chiostro e il loggiato dove si muovevano giullari, antichi vasai, dame ricamatrici, il pittore, lo scultore fino al farmacista e all'erborista nella cornice inedita e mai utilizzata per un evento di questo genere.

La Sacra Famiglia, con tanto di Bambin Gesù in carne ed ossa riscaldato da un asinello vero, era stata invece sistemata in fondo a corso Garibaldi, con tutt'attorno i mestieri più popolari rinati grazie ad uno stuolo di figuranti sistemati nei fondi e lungo la via. Uno scenario ben curato: dal loggiato superiore del castello pendevano drappi rossi che al calar del buio si sono illuminati creando una suggestione molto ricercata ed apprezzata.
"Con questo evento abbiamo messo a frutto la volontà del Comune _ concludono il sindaco Buschi e gli assessori Dini e Ceccarini _ di insistere sulle due direttrici di turismo e cultura per fare un salto ulteriore di qualità e di numero e questa volta ci siamo proprio riusciti. Un ringraziamento particolare è d'obbligo alle associazioni, ai commercianti ed ai cittadini che si sono prestati per l'intera giornata di ieri mettendosi a disposizione sia per l'allestimento del presepe che per la rimozione di quanto era necessario per lo spettacolo avvenuta subito dopo la fine della rappresentazione così da riconsegnare il Castello in tutto il suo ordine ai visitatori di questi giorni."

Lunedì 4 Gennaio 2010




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