Spaccatura insanabile. La società dei Balestrieri di Gubbio esce dalla Fib, la federazione italiana che vedeva raggruppate le città di Massa Marittima, Lucca, San Marino, Sansepolcro e appunto Gubbio. Una vicenda che si trascina da più di un anno e che sabato 5 dicembre ad Arezzo ha vissuto lo strappo definitivo. Tutto era cominciato con alcune modifiche tecniche da apportare in vista del torneo nazionale. L'accordo non si trovò e Massa e Lucca, con il disconoscimento delle altre tre città, disputarono un insolito torneo a due. La questione finì anche in tribunale per la restituzione del collare.
"Era da gennaio che sollecitavamo l'incontro della Federazione - spiega il presidente dei Balestrieri Ubaldo Orlandi - con telefonate e lettere, per una chiarificazione definitiva e per discutere il futuro della federazione. La riunione è arrivata dopo 11 mesi. A prendere parte il vicepresidente Marcello Cerbella, il maestro d'arme Giampiero Bicchielli e il consigliere Francesco Morelli."
Una riunione che Orlandi definisce:
"Inconcludente e stancamente ripetitiva. Al termine abbiamo comunicato l'uscita di Gubbio dalla federazione, ottemperando alla volontà dell'assemblea della società Balestrieri di Gubbio dello scorso 23 gennaio preso atto dei comportamenti delle società di Lucca e Massa Marittima."
Non senza rammarico, Orlandi sottolinea il dispiacere per quanto accaduto:
"Una situazione che lascia l'amaro in bocca e che vanifica l'opera di grandi presidenti che ci hanno preceduto in questi 43 anni, come Patrizio Patrizi, Italo Baldelli, Filippo Meli per Gubbio, Franceschini per Sansepolcro, Fiori per Massa Marittima, Porcini per Lucca, Rossi per San Marino. La Fib era diventata un peso enorme per impegno di tempo, anche economico e per i risultati e le regole che determinavano una litigiosità talmente aspra da ricorrere alle vie legali. Ci avvilisce in maniera particolare la mancanza delle più elementari regole democratiche da parte di qualche membro e la mancanza di rispetto."
Le richieste di Gubbio erano state l'allontanamento volontario di Massa e Lucca dalla Fib o in alternativa lo scioglimento della Federazione.
"Vista l'indisponibilità e inutilità del proseguimento della discussione abbiamo chiuso definitivamente il rapporto con la Fib, che pure aveva visto Gubbio co-fondatrice della Federazione insieme a Sansepolcro, uniche città depositarie da più di 600 anni dell'arte del balestrare."
Si attendono infatti le mosse di Sansepolcro che aveva posto alla Federazione richieste identiche a quelle di Gubbio. Sarà l'assemblea dei soci a decidere.
"Della vicenda - aggiunge Orlandi - sono stati informati gli organi istituzionali, il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci e l'assessore alla cultura Renzo Menichetti. Hanno sempre condiviso le nostre scelte e soprattutto ci hanno sempre lasciato massima libertà per gestire la situazione. Adesso guardiamo al futuro, lavoreremo sempre più per la valorizzazione del Palio della Balestra e della storia della balestra antica all'italiana, eredità inequivocabile di chi ci ha preceduto. Di sicuro ci sono valori e ideali che Gubbio si è sempre proposta di rispettare e che da altre società della Fib non sono stati condivisi"
Anna Maria Minelli
Corriere dell'Umbria Giovedì 10 Dicembre 2009




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