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lunedì 14 novembre 2011

Il Gubbio dopo la sconfitta con il Sassuolo

Si presenta sereno in sala stampa, Gigi Simoni dopo il ko interno con il Sassuolo.Il mister di Crevalcore analizza così la gara:
"Peccato per il risultato, abbiamo perso contro una squadra molto forte e quindi non ho niente da rimproverare ai miei. Loro hanno ottime capacità nel finalizzare il gioco, non a caso sono secondi in classifica. Da una parte - continua - sono contento per Pea, dall'altra non sono contento per il risultato, forse a noi ci è mancata l'individualità in attacco che ha il Sassuolo con Sansone. La qualità individuale di questo grande giocatore ha deciso la gara. Loro hanno questa fortuna, la differenza sta tutta qua. Un po' come le grandi squadre che hanno il campione che ti fa vincere le gare"
, continua Simoni. Dove arriverà questo Sassuolo?
"Sono più bravi di noi, è una squadra costruita per vincere, che gioca in serie b da diversi anni."
Di nuovo fatali i primi 20 minuti di gara?
"Sì, come al solito i primi minuti hanno condizionato un po' tutto, ci lavoreremo cercando di risolvere il problema il prima possibile. Ma ripeto, la differenza è stata tra i nostri e i loro attaccanti come finalizzatori."
La difesa è andata bene, Caracciolo e Bendetti sono stati super, c'era qualche timore per l'assenza di Coattafava:
"Abbiamo sofferto qualcosina all'inizio, ma poi non ho proprio nulla da rimproverare ai miei."
Infine per concludere, il mister parla del cambio Buchel-Raggio Garibaldi:
"Ho tolto Raggio, era stanco, Buchel ha un gran tiro da fuori, ho pensato a una sua giocata per cercare il pareggio."
Dopo mister Simoni, fanno la loro comparsa in sala stampa i due ex rossoblù in forza al Sassuolo Magnanelli e Marchi. Inizia prima Maganelli:
"É stata una partita dura, perchè sapevamo di affrontare una squadra che a parte col Vicenza aveva racimolato 7 punti in 3 gare. Il Gubbio ci ha messo in difficoltà, noi non eravamo in giornata, dobbiamo ringraziare il nostro portiere Pomini che ha fatto un grande intervento su Ragatzu. Vogliamo riscattare la scorsa stagione che è stata deludente, per adesso i risultati ci stanno dando ragione, poi si vedrà più avanti."
Si salverà il Gubbio?
"Secondo me sì, o almeno lotterà fino alla fine, anche oggi hanno sfiorato il pari per un niente."
Poi è la volta di Ettore Marchi. Da eugubino che emozioni ha provato?
"Grandi emozioni, già c'ero stato da ex col Bellaria, ma devo dire che oggi sono state ben più grandi. Col Bellaria c'erano 1000 persone, mentre oggi lo stadio era pieno.Per me è stata una giornata indimenticabile, a partire dalla premiazione, dagli applausi dei miei tifosi. Come ha visto il Gubbio? "
Ho visto una squadra combattiva, escluse quelle due/tre squadre come Torino, Samp e Padova il livello è quello.
" Un commento sul pubblico eugubino...."

É stato encomiabile, ma devo dire che anche il nostro non è stato da meno, anche nel derby col Modena ci hanno sempre incitato e spinto. Quindi ribadisco che anche i nostri tifosi sono calorosi e io ne sono orgoglioso"

Emanuele Giacometti
Corriere dell'Umbria Lunedì 14 Novembre 2011

mercoledì 6 agosto 2008

La preparazione del Gubbio Calcio

Il Gubbio ha ripreso da ieri mattina a sudare dopo i due giorni di riposo concessi da Beoni. Dopo la bella prova contro l’Arezzo il morale è alto nel gruppo, come conferma anche Osvaldo Mannucci, schierato nella zona destra della difesa all’ultimo momento dopo che Anania si era bloccato nel riscaldamento:
“Siamo soddisfatti delle prime indicazioni che ci sono arrivate dalla sfida con l’Arezzo. - afferma l’ex giocatore di Viterbese, Lucchese e Sangiovannese - Nonostante non avessimo praticamente lavorato sui movimenti d’attacco abbiamo fatto una buona gara e sentendo anche alcuni miei amici che erano sugli spalti abbiamo espresso un buon gioco per tutta la partita. Soprattutto però abbiamo fatto quello che ci aveva chiesto il mister ovvero compattezza, combattività e spirito giusto, oltre che testare i movimenti difensivi provati in queste settimane”.
Movimenti difensivi che sembrano funzionare.
“Sicuramente l’Arezzo non era sicuramente una squadra di secondo piano. In attacco c'erano giocatori del calibro di Chianese, Falomi, Croce, Vigna, Bondi, e nonostante ciò abbiamo concesso loro solo un tiro in porta e quel mezzo tiro che ha portato poi al gol. Questa è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta” Personalmente come valuti la tua prova?
“Sono naturalmente contento, anche perché mi sono ritrovato in campo all’ultimo momento. A dire la verità ero un po' preoccupato perché fin lì avevo sempre provato come esterno a sinistra, mentre sabato ho giocato a destra. C’è voluto un po' per ambientarmi e trovare i giusti movimenti però alla fine è andata bene, nonostante avessi a che fare con avversari fastidiosi. In fase propositiva mi sono piaciuto, anche perché è un ruolo che mi sento più naturale, ma anche in difesa ho fatto buone cose, forse anche un po' troppo aggressivo (è stato lunico ammonito della partita, ndr)”.
Sabato prossimo al Barbetti c'è la sfida con la Reggina. Cosa vi aspettate da questo prestigioso test?
“Sarà una partita completamente diversa. Avremo di fronte una squadra di serie A, quindi i valori in campo saranno ben diversi e credo che non sarà il caso di fare confronti. Noi però cercheremo di fare bella figura perché è un'occasione importante, ma credo che sarà un test più utile a loro che a noi. D’altronde i risultati che conteranno saranno quelli che arriveranno dal 31 agosto. Adesso il risultato serve solo per il morale”.
A proposito di inizio campionato, quanto sono fondate le voci sullo sciopero?
“Credo che se la Lega e l'Associazione Calciatori non dovessero trovare un accordo su queste nuove regole molto difficilmente si giocherà il 31 agosto. Si sono imposte norme sui giovani in piena campagna acquisti, senza dare modo alle società di organizzarsi e inserendo una regola sugli under secondo me assurda, perché non si possono obbligare club professionistici a tesserare alcuni giocatori piuttosto che altri. Se veramente si volevano tutelare i vivai allora era meglio mettere un limite agli stranieri in A o vietare gli stranieri nelle formazioni Primavera”.
Da lunedì ha preso il via presso il "Cambiotti" di Zappacenere la preparazione della Berretti, affidata a Riccardo Tumiatti affiancato da Bedini, che avrà a disposizione una rosa molto ampia di giovani. Per ora lavoro atletico diretto dal preparatore Angeletti. Ieri mattina c'è stata la visita dell'ex tecnico Montresor. Notiziario Mattinata impegnativa quella di ieri per i rossoblu, che hanno svolto un lavoro di corsa in salita presso le campagne eugubine e al ritorno al "Cambiotti" ancora lavoro di resistenza aerobica.
Lavoro differenziato per Farina e Anania. Intanto il francese Vincent Laurini, aggregato alla squadra nella prima parte della preparazione, ha lasciato il Gubbio

Federico Fiorucci

venerdì 18 luglio 2008

Gubbio Calciomercato

Continua a tenere banco il nodo portiere. Nicolò Manfredini, 20 anni, tiene in ansia il Gubbio. Il portiere vorrebbe vestire il rossoblù, ma Pantaleo Corvino general manager della Fiorentina non sembra per nulla convinto. E allora ecco che potrebbe scapparci la sorpresa come andiamo ripetendo da qualche giorno.
Nel senso che se il club viola non vuole riconoscere al Gubbio il premio di valorizzazione del giocatore, il diesse Marco Bignone potrebbe cambiare strategia. Ossia, percorrere altre direzioni.
Contatti avviati ci sono con il Pescara, dove c’è il portiere Remo Amadio (qualche presenza in prima squadra), nativo di Giulianova, 21 anni.
Bignone lo conosce dai tempi del Pescara: “Non è male - confessa - potrebbe anche fare al nostro caso, vedremo”, taglia corto il diesse. Ma l’altra sorpresa della giornata giunge dalla maglia numero 12.
Con Tardioli c’è sempre stato qualche problema di carattere economico, ma ora l’ostacolo sembra quasi insormontabile visto che il giocatore si sarebbe accasato al Cesena. Per questo il Gubbio si sta cautelando richiamando Alessio Scarabattola in squadra.
Il portiere ex Foligno e Teramo non si è ancora accordato con il Sansepolcro e potrebbe restare a Gubbio come dodicesimo.
A centrocampo sembra questione di ore per la firma di Zacchei disposto a rinunciare a parte del contratto della scorsa stagione e Bazzoffia (20 anni) dell’Arezzo (anche qui c’è il problema del mancato riconoscimento del premio valorizzazione da parte della società di appartenenza, ma in ogni caso è previsto il contributo per i minuti giocati).
A questo punto, considerato che i giocatori senjor non possono essere più di 15 (tra questi va annoverato anche Orlando), il Gubbio dovrebbe rinunciare, seppur a malincuore, a Matteo Nolè della Sansovino. Gli altri del centrocampo, al momento, sono Cristiano Caleri (34 anni) e i giovani under Gallozzi, Emanuele Gaggiotti, Lucesoli e Manzo, mentre potrebbe arrivare il brasiliano Jefferson (20 anni) del Chievo Verona.
Sembra invece difficile, invece, arrivare a Matteo Nichele del Bassano: “Buon giocatore - spiega Bignone - ma fuori dalla nostra portata. Ci siamo incontrati con i dirigenti del Bassano, viaggia su cifre per noi difficili”.
Per l’attacco con Corallo, è vicina la firma di Omar Martinetti (37 anni). Gli altri due? Da valutare con attenzione la posizione di Borgogni (29 anni), mentre non è escluso che il quarto della rosa possa essere un giovane.
Il mercato dei giovani Antonini, uno dei giocatori più richiesti del settore giovanile eugubino, si è accasato al Semonte fortemente voluto dal presidente Sauro Notari. L’attaccante Bertinelli è invece del Fabriano insieme all’ex compagno di squadra Marchi.

Luca Mercadini dal Corriere dell'Umbria

lunedì 14 luglio 2008

Gallozzi e Mannucci al Gubbio

Il primo vero colpo del nuovo Gubbio si chiama Osvaldo Mannucci, 33 anni, centrocampista esterno sinistro offensivo. Lo scorso anno era alla Viterbese, dove ha giocato 11 gare. “Un elemento che ci garantisce esperienza e sicurezza, un giocatore affidabile, oltre che un ottimo ragazzo”. Questo il primo commento di Marco Bignone, diesse rossoblù, che conosce il calciatore nativo di Montevarchi dai tempi della Sangiovannese. A parte l’esperienza dello scorso campionato, Mannucci nei quattro anni precedenti ha sempre giocato in C1, due anni a Lucca, altrettanti proprio a San Giovanni Valdarno.
Prima ancora una C2 ad Ancona e tre anni in C1 ancora a Viterbo. Mannucci calcisticamente è cresciuto a Montevarchi, ha poi giocato due stagioni aCecina in C2, a seguire quattro anni in D tra L’Aquila, Isernia, Latina e Terracina. Non segna moltissimo (il record è 4 gol a Isernia), ma ha buone caratteristiche in fatto di velocità e capacità di fare pressing.
Mannucci ha giocato a San Giovanni Valdarno con Cristiano Caleri, 34 anni, centrocampista centrale e a Viterbo con Omar Martinetti, 37.
Chissà, che Bignone con questa mossa non voglia accelerare anche le operazioni che porterebbero i due giocatori a Gubbio. Del resto, stando ai si dice, i tre sarebbero molto amici. E allora visto che uno è diventato rossoblù, stessa sorte potrebbe toccare agli altri due. Ma la giornata di ieri, la più frenetica del Gubbio del new deal, ha visto anche l’arrivo del giovane Marco Gallozzi, 20 anni, centrocampista esterno destro, acquistato in comproprietà dall’Ascoli: “Un bel cavallone”, ha commentato scherzosamente Bignone dopo la firma. “Deve crescere, ma ha corsa, forza, struttura fisica. Insomma, le basi sono buone. E non dimentichiamo che l’Ascoli ha stravinto il proprio girone nel campionato Primavera”. C’è poi la lieta novella del rinnovo per altre due stagioni da parte di Matteo Anania, 24 anni, difensore laterale destro sul quale Bignone crede ciecamente: “Lo considero un mio pupillo, se avrà capacità di ascoltare e impegnarsi a fondo, potrà crscere molto. E con lui tutta la squadra”. Le altre trattative? Congelata quella con Daniele Bazzoffia, 20 anni, di proprietà dell’Arezzo (nell’ultima stagione alla Sansovino). Sul giocatore, è vero, ci sono gli occhi di altre squadre, ma il nodo principale resta la formula del pasaggio: il Gubbio vuole un premio di valorizzazione o qualcosa di simile, altrimenti potrebbe dirigersi verso altri obiettivi. Intanto, resta in piedi il nodo portiere. Ormai la scelta resta ancorata a due giocatori: Pazzagli e Manfredini che ieri è tornato in auge visto che il giocatore (nonostante l’interesse del Lecco dell’ex allenatore Cadregari), vorrebbe venire a Gubbio. Ma la notizia più clamorosa resta il ritorno di fiamma per Daniele Marinoc he ieri è tornato a farsi vivo chiedendo di poter restare. Una trattativa legata anche al fratello Dino, che però appare oggi di difficile risoluzione. Ex rossoblù Il portiere Groppioni è passato al Potenza in C1 Mercato giovanile Vispi è del Deruta, capitan Marchi si avvicina al Fabriano, Codignoni è andato al Morano, Monarchi è restato al Semonte dove è arrivato anche Bellafante, Baldinelli e Bonerba sono definitivamente del Casacastalda dove è arrivato anche Caranci. Gaggi è passato al Pierantonio, Panetta è conteso da Piccione, Pianello e Nocera ma il giocatore può ambire anche categorie migliori. Asta, infine, per Moscetti, Bertinelli e Antonini