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mercoledì 19 giugno 2013

Ad Umbertide un Giardino sensoriale per i malati di Alzheimer

Inaugurato il giardino sensoriale del Centro diurno Alzheimer "Il Roseto" di via dei Patrioti. Il giardino risponde al modello "Gentle care", ovvero "cura dolce" e favorisce la stimolazione cognitiva dei malati di Alzheimer oltre a costituire un luogo di relax e di benessere dove i pazienti possono muoversi in tutta sicurezza per l'assenza di barriere architettoniche.
Attualmente "Il Roseto" ospita 16 utenti e il giardino sensoriale è stato concepito come un completamento delle attività che quotidianamente vi vengono svolte.

“Il progetto del giardino - ha detto il presidente dell'Irb Adriano Giubilei - fa parte di un percorso iniziato nel 2003, quando è stata inaugurata la struttura che negli anni si è arricchita di servizi, come appunto il Centro diurno per malati di Alzheimer e il laboratorio di stimolazione cogniti va, il primo a essere aperto in Umbria. Mi appello quindi alle istituzioni perché luoghi come questo rappresentano un patrimonio importante e un punto di riferimento per i servizi socio-assistenziali che tutti noi siamo chiamati a tutelare”.

Paolo Ippoliti
La Nazione Mercoledì 19 Giugno 2013

sabato 11 maggio 2013

A Pietralunga rinascono i terreni confiscati alla mafia

Una grande festa sul territorio che fu della mafia e il lavoro diventa il simbolo della rinascita. A Pietralunga il terreno confiscato alla criminalità organizzata riprende vita grazie all'attività dei giovani di “Libera Altotevere”. L'azienda agricola “Col della Pila”, situata a cinque chilometri dal comune altotberino, è diventata teatro di una manifestazione per opporsi alla malavita. L'area - requisita alla famiglia De Stefano ('ndrangheta reggina) - è composta da circa 100 ettari di terreno e a marzo è stata riconsegnata all'amministrazione comunale. E proprio qui, il primo maggio, i ragazzi di “Libera Altotevere” hanno organizzato una giornata di festa, con tanto di pic nic, concerti e un dibattito.

“Con questo evento - ha spiegato Marco Leporatti, uno dei ragazzi fondatori dell'associazione - abbiamo riportato l'attenzione sul primo bene confiscato in Umbria e consegnato al Comune, e ricordato che la mafia esiste anche in queste zone. Abbiamo parlato di lavoro, perché crediamo che con l'occupazione si possono sconfiggere le organizzazioni criminalità. All'evento hanno partecipato oltre 300 persone che si sono fermate ad ascoltare la musica delle numerose band e gli interventi del referente regionale di "Libera Umbria" Walter Cardinali, di Matteo Trufelli tra i fondatori di "Libera Altotevere" e di Mirco Ceci, sindaco di Pietralunga.

“Abbiamo sfruttato una giornata di festa - ha aggiunto Leporatti per vivere insieme un'area che prima veniva sfruttata dalla criminalità organizzata. Per luglio e agosto abbiamo organizzato campi scuola di Libera: a Pietralunga, Azienda Agricola a sinistra Matteo Trufelli, Marco Ceci e Walter Cardinali nel primo terreno confiscato alla mafia, per 6 settimane arriveranno da tutta Italia oltre 120 ragazzi che inizieranno a sistemare l'area”.

Il presidio di "Libera Altotevere" - intitolato a Rocco Gatto una delle vittime di mafia - è nato tre anni fa e conta oltre 30 ragazzi provenienti da Città di Castello, San Giustino e Pietralunga. “Svolgiamo numerose attività - ha concluso Leporatti - e presto vorremmo realizzare una cooperativa per partecipare al bando per la gestione di Col della Pila”

La Nazione Sabato 11 Maggio 2013”

mercoledì 22 dicembre 2010

L’eugubino parla sempre più straniero

È aumentata la popolazione straniera nell'ultimo anno, del 3% raggiungendo le 6.162 unità, rispetto alla popolazione totale di 66.635, con una incidenza del 9,24%. È quanto emerge dall'VIII Censimento degli immigrati presenti sul territorio (al 31 ottobre 2010) a cura del Circolo Acli "Ora et labora" di Fossato di Vico. L'indagine, presentata ieri pomeriggio a palazzo Pretorio da Sante Pirrani di "Ora et labora", ha riguardato i Comuni di Gubbio, Gualdo Tadino, Fossato di vico, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Nocera Umbra, Valfabbrica.
"Gli immigrati sono spesso bersaglio di attacchi indiscriminati - ha detto la pro sindaco Maria Cristina Ercoli - non devono essere intesi come coloro per il quale devono passare tutte le sanatorie, ma messi nelle condizioni di essere regolari."
La pro sindaco ha fatto poi riferimento ad una vicenda a lei nota di una persona immigrata, con lavoro regolare, che paga regolarmente un affitto che stenta però ad ottenere il permesso di soggiorno.
"L'Italia non può fare a meno degli stranieri - ha detto il vescovo Mario Ceccobelli - per la Chiesa non c'è differenza ogni straniero per noi è fratello. Il problema esiste per le autorità, che devono governare questi flussi, a loro voglio ricordare che dietro ogni straniero c'è una persona che ha diritto alla sua dignità."

Se si raffrontano i dati dal 2005 ala 2010, la popolazione immigrata è in continua crescita, attestandosi al 2,7%. I Comuni di Gubbio con il 39% e di Gualdo Tadino con il 31%, sono le città con la maggiore presenza, Scheggia, Costacciato e Sigillo sono quelli con il minor numero. La percentuale maggiore rispetto all'intera popolazione la troviamo a Fossato di Vico con il 18,78%, la minore a Sigillo con 5,22%. Il 53,9 % sono donne (+0,7% rispetto al 2009), 46,1% uomini (in calo dello 0,75 rispetto all'anno passato), 25,15 i minorenni (+0,35 rispetto al 2009). In totale 3.321 le donne, 2.841 gli uomini, la maggiore presenza femminile può essere ricondotta, come è stato spiegato al ricongiungimento tra le famiglie. La fascia di età più presente è tra il 19 e 40 anni (45,65%), la cosiddetta "forza lavoro", più numerosi i rumeni (19,1%), seguiti a ruota dagli albanesi (19,0%) che detenevano il primato sino all'anno scorso, all'ultimo posto la Bulgaria (1,4%). Dai dati della scuola, Fossato di Vico risulta in testa per l'anno scolastico 2010-2011 con la quota di quasi uno studente su tre. Ad intervenire ieri anche Nicola Miriano, magistrato e già procuratore della Repubblica e il professor Francesco Daveri dell'Università di Parma autore del libro "Stranieri in casa nostra" presentato con l'occasione

Anna Maria Minelli
Corriere dell'Umbria Mercoledì 22 Dicembre 2010

mercoledì 25 agosto 2010

Sant’Ubaldo: esposto il corpo del santo patrono per le celebrazioni dell'850°anno dalla morte

C'è attesa da parte dei fedeli eugubini per le celebrazioni dell'850° anno dalla ascesa al cielo del patrono Ubaldo. L'anno giubilare che ha avuto inizio a marzo scorso in occasione della canonizzazione del santo entra quindi nel vivo. Dopo le emozioni del 15 maggio, con la Festa dei Ceri e le celebrazioni religiose del 16 maggio, dal primo all'11 settembre i fedeli potranno sentire ancora più vicina la presenza del patrono. Infatti come annunciato dal vescovo Mario Ceccobelli il corpo incorrotto del santo sarà spostato dall'urna nella quale è conservato, nella basilica sul monte Ingino, per essere collocato all'altezza dell'altare. Il 16 maggio 1160 moriva il vescovo Ubaldo. La sua salma fu esposta in cattedrale, vegliata da tutti gli eugubini, per cinque giorni. Nel 1192, la canonizzazione e l'11 settembre 1194 il corpo di sant'Ubaldo fu trasferito sul Monte Ingino, nei pressi dell'antica pieve di San Gervasio. Una ricorrenza quest'anno ancora più sentita. Un evento straordinario
"l'ostensione del corpo del santo"

che sarà così ancora più vicino agli eugubini. Il calendario fitto di eventi prenderà il via martedì 31 agosto alle 21 presso il chiostro della basilica con l'omaggio del gruppo Sbandieratori al patrono, seguirà il concerto in onore di sant'Ubaldo della corale "Cantores Beati Ubaldi" e quindi l'ostensione del corpo del patrono.

Tutti i giorni dal primo all'11 settembre, alle 7,30 ci sarà l'apertura della basilica e a partire dalle 7,45 la preghiera delle lodi e alle 21,30 la recita di compieta. Diverse anche le altre iniziative scandite giorno per giorno. Il primo di settembre ci sarà l'omaggio dei giovani al Patrono, il 2 alle 21 la veglia di preghiera animata dalle parrocchie di Madonna del Ponte e San Secondo, il 3 è previsto il pellegrinaggio delle parrocchie di San Pietro, San Giovanni, San Martino e Madonna del Prato, alle 21 veglia di preghiera per i fidanzati e le famiglie preparata dall'Ufficio di Pastorale Familiare.

Il 4 il pellegrinaggio della zona pastorale Flaminia che culminerà con la messa celebrata alle 17,30, il 5 alle 9, 11 e 17 la messa, alle 21 la veglia di preghiera. Il 6 il pellegrinaggio della zona pastorale Saonda e Chiascio, il 7 pellegrinaggio della zona pastorale Perugina, l'8 il pellegrinaggio della zona pastorale a Mocaiana, alle 21 la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, il 9 pellegrinaggio della zona pastorale di Umbertide, il 10 alle 20,30 vigilia della Festa della Traslazione, la processione che partiva dalla cattedrale. L'11 alle 9, 10, 11, 12 la santa messa e alle 17 la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Mario Ceccobelli

Corriere dell'Umbria Mercoledì 25 Agosto 2010

mercoledì 21 ottobre 2009

Il progetto Nati per leggere ad Umbertide

Il progetto "Nati per leggere" è saldamente radicato a Umbertide e comincia a dare i suoi frutti. Quest'anno sarà sviluppato un progetto, in collaborazione con i servizi sociali del Comune, per la lettura ad alta voce ai bambini da sei mesi a sei anni. Un folto gruppo di genitori nonni e insegnanti parteciperà ad un corso per lettori volontari, patrocinato e finanziato dalla sezione soci Coop di Umbertide. L'iniziativa ha visto un lungo lavoro di studio e progettazione, delegato alla dottoressa Franca Sonaglia in qualità di pediatra oltreché membro della sezione soci Coop.
"Terminata la progettazione - afferma una nota della sezione soci Coop di Umbertide - siamo arrivati alla presentazione del corso e alla verifica delle adesioni. Siamo molto soddisfatti della partecipazione e dell'entusiasmo dimostrato per l'iniziativa. Nel 2008 abbiamo donato libri per bambini da tre a sei anni alla locale biblioteca comunale per un valore di circa mille euro. Quest'anno abbiamo inteso radicare il progetto tra i neo genitori, operatori scolastici, nonne, pediatri e con chiunque si senta motivato, proponendo un corso per lettori volontari. L'intento è di apprendere l'arte del leggere un libro a voce alta ai bambini piccoli in tutte le sfaccettature che questa semplice azione comporta per implementare sempre di più la relazione genitore-bambino e contribuire a sostenere la genitorialità con i fatti e non a parole. Venticinque persone hanno messo a disposizione 15 ore del loro prezioso tempo per questi incontri settimanali tra novembre e dicembre. Tempo investito sicuramente bene, sia per i loro figli o nipoti che per la collettività, che potrà successivamente usufruire della loro esperienza come animatori di altri gruppi di genitori e per letture in biblioteca, nelle scuole, negli ambulatori pediatrici e reparti pediatrici. Forse siamo troppo ambiziosi, ma ci crediamo e vogliamo continuare sulla strada aperta alcuni anni fa dal dottor Corrado Rossetti, primario del reparto di Pediatria dell'ospedale di Città di Castello, perchè siamo sicuri che questo rappresenta un valore aggiunto nella crescita fisica, intellettiva, culturale ed emozionale dei nostri figli. Cominciare presto è bene, perchè bambini si nasce, lettori si diventa. Con un gesto di amore li aiutiamo e aiutiamo noi stessi a crescere"
Corriere dell'Umbria Mercoledì 21 Ottobre 2009