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lunedì 21 giugno 2010

Programma Gubbio No Borders 2010

Programma Gubbio No Borders 2010
11 - 26 Agosto

Mercoledì 11 Agosto
Gubbio, centro storico, dalle ore 18 - Noborders Off: P-Funking Band street parade
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30 - Noborders Village: Margherita Hack "Libera scienza in libero Stato", edizioni Rizzoli a cura di Anna Buoninsegni

Giovedì 12 Agosto
Gubbio, Chiostro di San Pietro Noborders Village: "Ricadute" esemplarità dell'opera di Aldo Ajò nella ceramica di Eraldo Chiucchiù, Enrico Mancini, Giancarlo Scapin, Sergio Soravia, Giampiero Stacciari
Inaugurazione ore 11
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30
Felice Clemente quintet
Felice Clemente sax tenore, soprano, clarinetto
Bebo Ferra, chitarre
Massimo Colombo, piano
Giulio Corini, contrabbasso
Massimo Manzi, batteria

Domenica 15 Agosto
Gubbio, centro storico, dale ore 18
Noborders Off: P-Funking Band street parade
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30 Sezione Terra Mia: Jfs Tribute Band "Jazz d'autore"
Direttore Giovanni Sannipoli
Giovanni Sannipoli, flauto, sax tenor, arrangiamenti e direzione
Daniela Maltese, voce
Marco Buttò, voce, tromba e flicorno
Cesare Vincenti, tromba e flicorno
Davor Pomir, tromba
Giordano Palazzari, trombone
Andrea Angeloni, trombone
Alberto Mommi, sax alto e soprano
Federico Pugnitopo, sax alto e tenore
Tiziano Fioriti, sax baritono e tenore
Maurizio Ceccarelli, pianoforte e tastiere
Paolo Ceccarelli, chitarra elettrica
Luca Tomassoni, basso
Marco Cenci, batteria

Lunedì 16 Agosto
Gubbio, piazza Bosone, ore 21.30
Noborders Off: B.B. Quartet
Diego Marini, Bass & Lead Voice
Pat Martinelli, Guitar
Matteo Addabbo, Hammond & Keyboards
Juri Pecci, Drums

Martedì 17 Agosto
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30
Lutte Berg Ensemble
Lutte Berg, guitar
Alessandro Gwis, piano
Massimo Manzi, drums
Luca Pirozzi, bass

Mercoledì 18 Agosto
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30
Sherrita Duran - "Voci"
Sherrita Duran voce solista,
Deviana P. corista,
Fabrizio Marraccini chitarra,
Maurizio Chigurni tastiera,
Luca Mariannini tromba,
Simone Santini sax e flauto,
Paolo Morini basso,
Luca Giometti batteria

Giovedì 19 Agosto
Gubbio, Taverna di Sant'Antonio (cena ore 20, a seguire concerto)
Noborders Off: "Battisti Unplugged"
Di e con Giorgio Ricci

Venerdì 20 Agosto
Gubbio, Chiostro di San Pietro
Noborders Village: "Improntajazz"
Workshop di fotografia diretto da Lorenzo
Scaldaferro, a cura dell'Agenzia Phocus in
collaborazione con Photostudio Gubbio
Prima giornata
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30
Pippo Matino "Joe Zawinul Tribute"
Feat. Amit Chatterjee
Special guest Rosario Giuliani
Pippo Matino, bass
Amit Chatterjee, guitar and voice
Peter De Girolamo, keyboards
Giulio Martino, saxes
Claudio Romano, drums
Silvia Barba, voice

Sabato 21 Agosto
Gubbio, Chiostro di San Pietro
Noborders Village: "Improntajazz"
Workshop di fotografia diretto da Lorenzo Scaldaferro a cura dell'Agenzia Phocus in collaborazione con Photostudio Gubbio
Seconda giornata
Gubbio, piazza Oderisi, ore 21.30
Noborders Off: "The Blue Sham Rock and Friends"
Lorenzo Cannelli, organo, piano e voce
Raffaele Bazurli, chitarra
Riccardo Fiorucci, batteria
Stefano Morelli, basso
Amedeo Ambrosini, tromba
Giordano Biccheri, sax
Paolo Acquaviva, trombone
Andrea Benedetti, percussioni

Domenica 22 Agosto
Gubbio, Chiostro di San Pietro
Noborders Village: "Improntajazz"
Workshop di fotografia diretto da Lorenzo
Scaldaferro, a cura dell'Agenzia Phocus in
collaborazione con Photostudio Gubbio
Terza giornata
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30
Fabrizio Bosso e Antonello Salis - "Stunt"
Fabrizio Bosso, tromba e elettronica
Antonello Salis, piano fisarmonica and more

Lunedì 23 Agosto
Gubbio, piazza Oderisi, ore 21.30
Noborders Off: Jezzemani

Martedì 24 Agosto
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30
Musica d'autore:
"Tributo a Lucio Battisti"
Concerto per sestetto e orchestra
Direzione e Arrangiamenti Stefano Mora
Pia Mora voce, Roberto Piermartire tromba,
Maurizio Marrani piano, Stefano Mora
basso, Glauco Di Sabatino batteria
Special Guest Fabio Zeppetella, chitarra
Sezione Fiati: Mirko Pugno tromba, Tiziano
Fioriti sax, Giordano Biccheri sax,
Giordano Palazzari trombone
Sezione Archi: Lucia Moretti 1° violino, Maria
Cristina Contessa 2° violino, Elga Ciancaleoni
viola, Ivo Scarponi violoncello

Giovedì 26 Agosto
Gubbio, Chiostro di San Pietro, ore 21.30
Noborders Village Sezione Cinema:
Ricordo di Luca Flores
"Piano solo", film di Riccardo Milani tratto
dal libro "Il Disco del Mondo" di Walter
Veltroni (edizioni Rizzoli)
Con Walter Veltroni a cura di Renato Maria Rogari Regione Umbria

Gubbio No Borders 2010: Interpreto, dunque parlo

L'interpretazione intesa come linguaggio non solo musicale ma anche come rappresentazione narrativa, cinematografica, fotografica e come espressione dell'arte; questo il tema, il comune denominatore della nona edizione di Gubbio Noborders italian jazz festival'10. Il festival eugubino da sempre coniuga il jazz con altre sensibilità, si propone e propone sguardi diversi andando a cercare punti di contatto e contaminazioni. Per proporre al meglio questi diversi percorsi, Noborders'10 si avvarrà di particolari specificità rappresentate da musicisti di grande qualità per quanto riguarda il jazz e di eccellenze per quel che concerne la letteratura, il cinema, l'arte e la fotografia. Il chiostro di San Pietro, ormai da anni magnifico scenario del festival, si trasformerà in un vero e proprio Jazz Village dove, oltre ad assistere ai concerti jazz, si potrà incontrare nella serata inaugurale, l'11 agosto, Margherita Hack". Il 12 agosto verrà inaugurata la mostra di ceramica "Ricadute", l'influenza dell'arte ceramica di Aldo Ajò su Eraldo Chiucchiù, Enrico Mancini, Giancarlo Scapin, Sergio Soravia, Giampiero Stacciari. Sempre il 12 entra in scena la musica, con il Felice Clemente 5tet, la partecipazione di Bebo Ferra alle chitarre e di Massimo Manzi alla batteria. Il 15 agosto, per la sezione Terra Mia, la Jfs Tribute Band diretta dal maestro Giovanni Sannipoli proporrà "Jazz d'Autore", una rivisitazione della canzone italiana in chiave jazz. La band, che si avvale della bella voce di Daniela Maltese, è formata da eccellenti musicisti eugubini e completata da altri provenienti da varie realtà e rappresenta al meglio la tradizione musicale umbra. Sarà poi la volta di Lutte Berg, grande chitarrista svedese con il suo Ensemble, e di Sherrita Duran, splendida voce afroamericana che proporrà un omaggio alle grandi cantanti che hanno fatto la storia del soul. Pippo Matino, con la sua straordinaria band, il 20 agosto presenterà il suo "Joe Zawinul Tribute", con la partecipazione di Amit Chatteriee e di Rosario Giuliani. A completare il cartellone dedicato al jazz sarà un concerto, quello del 22, straordinario non solo per la qualità dei musicisti, ormai frequentatori di Gubbio Noborders, Fabrizio Bosso e Antonello Salis, ma anche per il repertorio scelto e la loro capacità di interagire sul palco. La sezione Musica d'Autore, il 24 agosto, proporrà un omaggio a Lucio Battisti, con un sestetto accompagnato da un 4+4 di fiati e archi sotto la direzione, e gli arrangiamenti, di Stefano Mora, con la voce di Pia Mora e la partecipazione speciale di Fabio Zeppetella alla chitarra. La sezione Cinema chiuderà il festival, il 26 agosto, con una serata dedicata a Luca Flores, con la proiezione del film "Piano Solo" accompagnata da riflessioni e commento di Walter Veltroni. Durante il festival, dal 20 al 22, inoltre sarà possibile partecipare al workshop di fotografia "Impronta jazz", diretto da Lorenzo Scaldaferro, a cura dell'agenzia Focus e con la collaborazione di Photostudio Gubbio. Una sezione Off, altra novità di questa edizione, itinerante per le piazze di Gubbio, vedrà la partecipazione di alcune progettualità di rilievo del mondo musicale giovanile, come The Blue Sham Rock Trio e i Jezzemani, e musicisti di ottimo livello, come B.B Quartet e Giorgio Ricci.

lunedì 31 maggio 2010

A Gubbio No Borders 2010 Veltroni e la Hack

Musica, letteratura, arte plastica, fotografia e cinema per ragionare sul tema dell'interpretazione. È Gubbio No Borders Italian Jazz Festival, che ad agosto spegnerà le sue nove candeline. Nata come "azzardo", la manifestazione cresce e si sedimenta grazie alla passione e all'impegno di chi ci ha creduto: il presidente della omonima associazione che lo organizza Luigi Filippini, il direttore artistico Massimo Manzi, le stesse associazioni che hanno collaborato, così come gli sponsor e l'amministrazione comunale che pur nelle "ristrettezze di bilancio". Così nelle parole degli amministratori la sindaco Maria Cristina Ercoli e l'assessore alla cultura Lucio Panfili.
"Una edizione che lascerà il segno"
secondo la Ercoli e che
"è riuscita a radicarsi e ad attirare anche i più giovani"
ha detto Panfili. E le novità non mancano, un calendario fitto di eventi si alternerà dall'11 al 26 agosto, ma se il jazz la farà da padrone ad aprire e chiudere la manifestazione saranno due ospiti d'eccezione: l'astrofisica Margherita Hack, l'11 agosto, nella sezione letteraria con il suo libro
"Libera scienza in un libero stato"
e Walter Veltroni, il 26 agosto, in veste di scrittore e autore di
"Il disco del mondo. Vita breve di Luca Flores, musicista"
che sarà presente alla proiezione del film di Riccardo Milani "Piano solo" tratto dal suo libro in un incontro curato da Renato Maria Rogari. Altra eccellenza sottolineata dal presidente il workshop fotografico con Lorenzo Scaldaferro "Improntajazz" in collaborazione con Photostudio Gubbio (dal 20 al 22 a San Pietro). Anche l'arte plastica avrà il suo spazio, le quattro opere dell'artista della ceramica del Novecento Aldo Ajò saranno affiancate da quelle di cinque ceramisti per un totale di venti pezzi (San Pietro inaugurazione il 12 alle 11). Tra graditi ritorni e l'affrancamento dai modelli americani (spazio anche ai giovani musicisti), si comincia l'11 alle 18 con l'ormai consolidata P-Funking band street parade, alle 21,30 nel chiostro di San Pietro, incontro con la Hack. Il 12 agosto arte protagonista alle 11 con la mostra sulla ceramica, sempre a San Pietro come il concerto di Felice Clemente Quintet alle 21,30. Il 15 agosto alle 18 P-Funking, street parade e alle 21,30 a San Pietro con "Jazz d'autore" Jfs Tribute band con arrangiamenti e direzione di Giovanni Sannipoli. Si cambia location il 16 alle 21,30 in piazza Bosone con B.B.Quartet, mentre si torna a San Pietro il 17 alle 21,30 con Lutte Berg Ensamble, il 18 stesso orario con Sherrita Duran "Voci". Alla taverna di Sant'Antonio il 19 alle 20 per "Battisti Unplugged" di e con Giorgio Ricci, cena e concerto. Il 20 alle 21,30 a San Pietro di scena Pippo Matino "Joe Zawinul Tribute" special guest Rosario Giuliani, il 21 in piazza Oderisi The Blue sham rock and Friends, il 22 a San Pietro Fabrizio Bosso Antonello Salis "Stunt", il 23 in piazza Oderisi Jezzemani e il 24 a San Pietro "Tributo a Lucio Battisti" special guest Fabio Zeppetela, il 26 infine l'incontro con Walter Veltroni
Anna Maria Minelli
Corriere dell'Umbria Lunedì 31 Maggio 2010

mercoledì 19 agosto 2009

Eugenio Finardi "Anima Blues" per Gubbio no Borders 2009

Gubbio no Borders
Ijf – Italian Jazz Festival"
edizione 2009
Martedì 25 Agosto - Teatro Romano
ore 21,30
Eugenio Finardi "Anima Blues"


Eugenio Finardi voce e chitarra e armonica/Massimo Martellotta chitarra e mellotrom/Pippo Guarnera organo hammond/Vince Vallicelli batteria
Anima Blues, il nuovo progetto blues che Eugenio Finardi ha creato, insieme al giovanissimo chitarrista romano Massimo Martellotta e a due vecchie volpi come Pippo Guarnera e Vince Vallicelli, vuol essere un personalissimo percorso nella storia ma soprattutto nei territori meno esplorati del genere.
Originalissimo già nell'inusuale formazione: Hammond, due chitarre e batteria, curatissimo nelle timbriche calde degli strumenti vintage, Anima Blues ha al suo centro la straordinaria voce ma soprattutto l'intensità di sentimento di un Finardi trasfigurato.
Nell'ombra di un club si potrebbe quasi credere di stare assistendo alla performance di un Vecchio Maestro dal Delta del Mississippi tanto è autentico il suo trasporto nell'interpretare classici come "Soul of a Man" di Blind Willie Johnson o "Love in Vain" di Robert Johnson e sorprende non poco scoprire che "Holyland" e "Sweet Surrender" sono composizioni originali nate durante la progettazione del tour.
Particolare anche la scaletta che spazia dai classicissimi "Little Red Rooster" e "Spoonful" a "The House of the Risin' Sun" e un omaggio ai Free con "Woman" passando per escursioni nel Second Line di New Orléans o in accenni di puro Soul!
Il tutto affrontato in maniera traversa e inusuale che rende nuovi anche i classici più esplorati come "Hoochie Coochie Man".
Novità che caratterizza anche le sonorità di Massimo Martellotta, chitarrista emozionante e ricco di fraseggi e tonalità sorprendenti mentre la ritmica è affidata al groove della batteria di Vince Vallicelli e alla solida "dancing left hand", la mano sinistra con la quale Pippo Guarnera intreccia le sue danzanti linee di basso mentre la destra dialoga con i solisti…
Un concerto da non perdere assolutamente per i fan del Blues! Anzi da rivedere più volte perché l'improvvisazione ne è una parte essenziale.
I Fan del Finardi cantautore gradiranno anche la presenza di alcune perle dal suo repertorio, interpretate in blues, come "Diesel" e "La mia vita senza te".

Eugenio Finardi, figlio di madre statunitense (cantante lirica) e padre bergamasco (tecnico del suono), ha il doppio passaporto italiano/americano.
Dopo l'incisione di un disco di canzoni per bambini all'età di sei anni, "Gege" (così era conosciuto nell'ambiente musicale di quegli anni) inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock, in gruppi quali i Tiger, Il Pacco e L'Enorme Maria, dove ha modo di conoscere il giovane chitarrista italo-brasiliano Alberto Camerini.
Inizia poi a scrivere canzoni con testi in inglese, e nel 1973 la Numero Uno (casa discografica di proprietà tra gli altri di Mogol e Lucio Battisti) pubblica il suo primo 45 giri, con "Spacey stacey" e "Hard rock honey", brani con sonorità vicine all'hard rock, cantati in inglese, di cui Finardi scrive le musiche (i testi sono della cantautrice californiana Marva Jan Marrow).
Decide quindi di passare all'italiano, con testi impegnati ed ideologici, e viene messo sotto contratto dalla Cramps di Gianni Sassi, che pubblica il suo primo album nel 1975: si intitola "Non gettate alcun oggetto dai finestrini", e contiene anche una cover rock della canzone folk "Saluteremo il signor padrone".
Il successo arriva l'anno dopo con "Sugo" che porta in se due delle sue canzoni più famose "La radio" e "Musica Ribelle".
Segue l'album "Diesel" 1977 considerato tra i suoi migliori, che contiene altri brani divenuti famosi come "Non è nel cuore", "Diesel" e "Scimmia", quest'ultima racconta drammaticamente la sua esperienza con la droga.
Dalla collaborazione con il gruppo "Crisalide" che vede tra i componenti Ernesto Vitolo alle tastiere e Stefano Cerri (figlio del più famoso chitarrista jazz Franco Cerri) al basso elettrico, nasce l'album Blitz del '78, che contiene tra gli altri i brani "Extraterrestre" e "Cuba", nei testi si nota marcatamente il disagio dovuto al riflusso culturale nell'Italia di quegli anni.
Sempre con i Crisalide viene pubblicato "Roccando Rollando" del '79, che si allontana dalle sonorità rock dei dischi precedenti, accostandosi anche al reggae in "Legalizzatela", "15 Bambini" e alla ballad acustica in "La canzone dell'acqua".
Nel 1981 esce l'album omonimo "Finardi" dove in alcune canzoni collabora con l'autore dei testi dei Pooh Valerio Negrini.
In quest'album domina la canzone "Trappole", di cui scriverà anche la versione in inglese.
Scrive "Laura degli specchi" per Alice.
Dopo un disco in lingua inglese "Secret Streets", dove rivisita anche alcuni brani del disco precedente, nel 1983 è la volta di "Dal Blu" che contiene "Le ragazze di Osaka" e "Amore diverso".
Seguono Vorrei svegliarti (Sanremo 1985), preludio dell'album "Colpi di fulmine".
Dolce Italia è del 1987, mentre nel 1989 il cantautore pubblica "Il vento di Elora" con la celebre "Wil Coyote" dove traccia in modo originale similitudini tra la vita reale e i personaggi dei cartoni animati.
Nel 1990 con "La forza dell'amore" rilegge in chiave moderna alcune sue canzoni, con la partecipazione di Ligabue, Ivano Fossati e Rossana Casale.
Dopo "Millennio" del 1991 esce "Acustica" con il brano Katia (1993) e "Le donne di Atene" (traduzione firmata insieme ad Alberto Camerini della celebre canzone di Chico Buarque de Hollanda Mulheres De Atenas).
Segue un periodo di minore ispirazione culminato con Amami Lara (Sanremo 1999).
Questa canzone è ispirata al personaggio di Lara Croft, protagonista dei videogiochi della serie Tomb Raider.
Negli ultimi anni si è dedicato a vari progetti.
Con Francesco Di Giacomo, cantante del Banco del Mutuo Soccorso, e Marco Poeta dedica un disco al "Fado", la musica portoghese.
"Il silenzio e lo spirito" è del 2003 ed è un album d'indubbio fascino, registrato dal vivo e con canzoni accomunate dalle tematiche religioso-spirituali, come "Orleans" di David Crosby "Hallelujah" di Leonard Cohen e "Il ritorno di Giuseppe" di Fabrizio De André.
Il 2005 è l'anno di "Anima blues" e conferma il distacco di Finardi dall'attività cantautoriale.
A seguirlo in questa avventura arriva Francesco Venuto dell'agenzia Raiser di Torino www.raiser.it , con il quale lavora tutt'ora.
Nel 2007 esce nei negozi la raccolta antologica Un uomo che ripercorre i diversi momenti della carriera finardiana: i primi tre cd offrono una serie di canzoni, presentate in ordine emotivo e non cronologico, scelte direttamente dall'autore, mentre il quarto è una compilation di inediti, provini e rarità.
Le note di copertina sono curate da Fernanda Pivano. Il 2008 è l'anno del debutto teatrale di Finardi. Al Teatro dei Filodrammatici di Milano va in scena la prima di Suono da cui viene estratto l'omonimo DVD prodotto da Gianni Salvioni, spettacolo in cui l'artista racconta attraverso monologhi e canzoni oltre trent'anni di carriera.
Nello stesso anno esce Il cantante al microfono, disco di musica classica contemporanea per voce e sestetto. Assieme all'ensemble Sentieri Selvaggi, diretta da Carlo Boccadoro, Finardi esegue le canzoni del poeta russo Vladimir Vysotsky.

Joanna Rimmer in concert per Gubbio no Borders 2009

Gubbio no Borders
Ijf - Italian Jazz Festival"
edizione 2009
Giovedì 20 Agosto - Chiostro di San Pietro
ore 21,30
Joanna Rimmer in concert

Joanna Rimmer è nata nel 1972 a Southport (uk).
All'età di 6 anni Johanna comincia a studiare danza partecipando a molte competizioni nazionali classificandosi poi nel 1982 al quinto posto nel "World Juvenile Ballroom Dancing Championships" al Royal Albert Hall di Londra.
Dopo alcuni anni vissuti a New York come modella, dove ha anche studiato recitazione con Jack Waltzer, si trasferisce a Milano.
Nel 1997 è ospite due volte del Maurizio Costanzo Show con Vittorio Gassman e Renato Zero, collabora in quel periodo anche con Paolo Bonolis per Wella, Francesco Salvi per L'Espresso e con Lorella Cuccarini per Buona Domenica prima di ritirarsi dal mondo della moda per dedicarsi di nuovo a studiare e cantare "mainstream" jazz, principalmente da autodidatta.
Nel 2000 esordisce professionalmente come cantante nell'ambiente jazz italiano e nel 2001 registra 12 sigle per la trasmissione televisiva "Zelig" per Italia 1 con Claudio Bisio, realizzando due dischi di jazz "tradizonale" e varie tourneè in tutta Italia.
Inoltre nel 2001 durante una permanenza a New York canta come ospite al "Cotton Club" di Harlem, accompagnata dalla "Cotton Club All Stars Big Band".
Ha collaborato anche con Stefano Bagnoli, Stefano Bollani, Robert Bonisolo, Paolo Borsarelli, Giampaolo Casati, Rodolfo Cibin, Andrea Dulbecco, Paolo Fresu, Sandro Gibellini, John Hallam, Piero Leveratto, Emanuele Maniscalco, Massimo Manzi, Charlie Mariano, Gabriele Mirabassi, Mauro Negri, Walter Paoli, Andrea Pozza, Roberto Rossi, Fabrizio Sferra, Pietro Tonolo, Rocco Ventrella, Aldo Zunino.
Nel 2007 scatta la necessità di attuare una metamorfosi artistica e realizza lo spettacolo musicale teatrale "Marilyn Monroe in Jazz," scritto, interpretato e diretto da lei, che si esibisce, dopo una serie di spettacoli nella Riviera Ligure, anche al "Priamar" di Savona con successo.
Nell'autunno 2008 avverrà l'esordio discografico di Joanna: un album per la label inglese 'Sam Productions' (dist.
Egea), da lei stessa ideato e prodotto con la partecipazione di alcuni fra i più grandi musicisti jazz europei dal titolo "Dedicated to.....Just Me!".
Joanna attualmente abita in Italia e lavora come cantante e compositrice nel ambiente jazz.

domenica 31 maggio 2009

Gubbio No Borders 2009 Agosto a tutto jazz

Artisti nuovi e affermati, master del jazz e un manifesto dedicato al Futurismo: sono questi gli ingredienti della ottava edizione di "Gubbio No Borders" Italian Jazz Festival.
Dal 10 al 25 agosto il jazz torna ad invadere la città di pietra e lo fa con nomi e ospiti di tutto rispetto.
Sette concerti, tre street parades e una proiezione cinematografica. Il cartellone degli appuntamenti è stato presentato ieri mattina da Luigi Filippini, presidente dell'associazione Gubbio No Borders che organizza l'evento in collaborazione con l'amministrazione comunale.
"No Borders è diventato punto di riferimento importante nel panorama della musica jazz - ha commentato ieri il vice sindaco Renato Albo - inoltre fa parte del variegato programma musicale di alto livello che la città offre nei mesi estivi."
"La manifestazione ha saputo in questi anni guadagnarsi una posizione di primo piano nell'ambito del festival jazz - ha detto Filippini - un successo che si deve alla collaborazione dell'associazione con il direttore artistico Massimo Manzi.
Un ringraziamento particolare va oltre che all'amministrazione comunale, agli sponsor che hanno creduto nel progetto e ai media-partners."
Musica di alta qualità quindi, che si coniuga con lo scenario architettonico eugubino, creando una magica atmosfera in cui ascoltare i concerti.
La novità di quest'anno, ha annunciato Filippini, è stata sicuramente la scelta di commissionare il manifesto ufficiale del festival ad un artista, l'eugubino Toni Bellucci.
Un'opera come interpretazione e omaggio al Futurismo, nell'anno del centenario del movimento artistico.
Location prediletta per i concerti sarà il chiostro del complesso di San Pietro. Si comincia il 10 agosto con la sezione "Effetti collaterali", torna per le strade di Gubbio a partire dalle 17,30 la P-Funking Band, sax, trombe, tromboni, piatti e percussioni, si muovono sincronizzati su note jazz, rhythm'n 'blues, disco e soul rivisitati in chiame marchin'.
Street parade in programma, sempre allo stesso orario, anche il 15 e il 19. Alle 21,30 aprirà il festival il Kramer Project con la Renzo Ruggeri Big Band, con 13 musicisti, che suonano gli arrangiamenti originali concessi dalla famiglia Kramer in combinazione a contributi video sul grande maestro.
Special guest della serata Linda, dal brillante percorso artistico che l'ha portata a collaborare con Massimo Ranieri.
Il 12 al via la sezione "Terra mia" si esibirà la P-Funking Band with Monica Hill in concert, cantante con un interessante percorso: dal programma televisivo "Saranno famosi" alle molte partecipazioni e collaborazioni con grandi artisti, agli spettacoli teatrali.
Il 16 Daniele Mencarelli meets Danilo Rea, incontro tra il famoso contrabbassista perugino ed il talento naturale, pianista di successo.
Il 17 per la "Sezione Cinema" "dal blues al jazz", illustrata ieri da Renato Rogari, sarà proiettato "The Piano Blues" di Clint Eastwood alla taverna di Sant'Antonio alle 20.
Cena (su prenotazione), a seguire, introduzione al film e proiezione.
"Proseguiamo - ha spiegato Rogari - con il filone che racconta l'America attraverso il blues e jazz.
Clint Eastwood da sempre interprete e appassionato di pianoforte esplora il piano blues, attraverso rari documenti d'archivio ed interviste a vere e proprie leggende del calibro di Ray Charles, Fats Domino, Little Richards e Dr.
John."
Il 18 sarà la volta di Fabrizio Bosso- Javier Girotto Latin Quintet, super band con i due leader nell'insolito incontro tra l'hard bop, influssi latini e le ritmiche argentine.
Il 20 Joanna Rimmer in concert. Al suo esordio come cantante nel 2000 hanno fatto seguito numerose collaborazioni e la realizzazione di uno spettacolo teatrale, scritto, diretto e interpretato da lei.
Il 21 sarà ospite Francesco Cafiso Italian Jazz Quartet. Uno dei talenti più precoci e importanti della musica jazz, che novità per l'Umbria, suonerà con il suo quartetto di recente formazione.
La sezione "Musica d'autore" chiuderà la manifestazione il 25 con Eugenio Finardi in concert. In questo caso a fare da scenario alle sonorità del poliedrico artista sarà il Teatro romano. I concerti cominceranno tutti alle 21,30. In caso di maltempo si terranno presso il Teatro comunale. Info www.gubbionoborders.it info.noborders@gmail.com, Comune di Gubbio 075 9220693, www.comune.gubbio.pg.it
Anna Maria Minelli
Corriere dell'Umbria Domenica 31 Maggio 2009

martedì 12 agosto 2008

Il P-Funking Band apre il Gubbio No Borders

Bagno di pubblico attento e coinvolto ieri sera per l'apertura della settima edizione di "Gubbio no borders italian jazz festival".
La travolgente "P-Funking Band" ha dato il via alla manifestazione con una street parade per le vie e le piazze della città medievale nel pomeriggio di venerdì e dalle 21 in poi in piazza Oderisi, richiamando visitatori ed eugubini appassionati di buona musica.
Con la P-Funking Band il jazz acquista nuovamente lo stimolo per attraversare e riattraversare il tempo e i gusti musicali del presente, una pattuglia musicale che marcia per le strade, armata di sax, trombe, tromboni, piatti e percussioni, sincronizzati sulle note di grandi pezzi jazz, rhythm'n'blues, disco e soul, rivisitati in chiave marchin'.
Il pubblico è stato conquistato dalle coreografie che riempiono gli spazi e l'impatto sonoro creato da questa originale band. Una band eclettica e fuori dai canoni rispetto ai più classici "gruppi da palco", composta da elementi affiatati, con differenti background musicali ma con la stessa passione per la musica.
Si replica ancora nei prossimi giorni: domenica 10, martedì 12, sabato 16, lunedì 18, mercoledì 20 sempre dalle ore 18,30 alle 20 e dalle 21 alle 23,30.
Intanto, domani nel chiostro del complesso monumentale di San Pietro alle 21,30, avrè inizio la sezione "Terra Mia".
Due i gruppi in programma: "Daniele Mencarelli Gruppo Irregolare" e "Le Core" in "La valigia dello straniero". "Daniele Mencarelli Gruppo Irregolare" è una formazione in ascesa che sta ottenendo un notevole successo non solo in Italia.
Il Gruppo si fa notare per un percorso musicale fresco e graffiante. Daniele Mencarelli, al contrabbasso, è nato a Perugia e vanta importanti collaborazioni con Bollani, Mannoia, Cammariere e Fossati, mentre Emanuele Mencarelli è all'organo hammond.
Cristiano Arcelli suona il sax, Marco Acquarelli le chitarre e Alessandro Paternesi la batteria. Quanto a "Le Core" invece, si tratta di quattro voci che rispondono ai nomi di Claudia Fofi, Cecilia Clementi, Sara Ceccarelli e Marina De Fazio, che cantano liberamente e senza schemi su arie che con leggerezza pescano nella musica popolare.
Nel trasversale tema del viaggio quattro donne creano una voce sola, un'unica forza femminile che invita dolcemente all'ascolto. "La valigia dello straniero" si propone di affrontare, attraverso i testi delle canzoni, la tematica del viaggio, dell'integrazione, dello sradicamento, del valore culturale e sociale del migrare umano.
La migrazione è la più potente immagine di vita, è la descrizione interiore ed esteriore del nostro passaggio su questa terra. Non esiste vita senza viaggio, non esiste conoscenza senza integrazione, e allora buon viaggio, e buon ascolto... Insieme a loro saranno sul palco anche Paolo Ceccarelli alla chitarra, Pietro Paris al contrabbasso, Leonardo Ramadori alle percussioni e Rossano Emili al clarinetto.