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lunedì 16 dicembre 2013

La mostra Bum Grafica alla Galleria delle Arti di Città di Castello

Preziose carte dove Alberto Burri riversa appieno la sua creatività coniugata alla manualità.
Calcografie, acqueforti, serigrafie che seguiva personalmente nelle stamperie, foglio per foglio, affannando non poco gli addetti raramente abituati a vedere gli artisti prima del visto si stampi.
Ogni sua tavola finiva per diventare dunque un "unicum".

L'opportunità di una rilettura vasta di questa sua tecnica espressiva ci viene data da "Bum Grafica", la mostra alla Galleria delle Arti di Città di Castello che si protrarrà fino alla fine di marzo del 2014.
Con la grafica l'artista tifernate si è esercitato fin dall'inizio della sua attività artistica, quindi dagli anni Cinquanta: soprattutto calcografie, qualche rara edizione di libro d'artista, ma solo nei Settanta vi si applica con continuità attuando dei veri e propri sconvolgimenti alle regole della stampa, senza dimenticare che le prime esercitazioni le fece in città, all'Istituto Bufalini.
Raggiunge così in progress - fra l'altro condizioni di mimesi eccezionali rispetto ad alcuni dei suoi linguaggi pittorici, quasi una citazione 'trompe l'oeil' delle 'combustioni' e dei 'cretti'. Oltre questa auto traduzione, nella grafica Bum dove prevale un'esclusiva originalità rispetto alla pittura, conferma appieno la grande capacità di realizzazione dell'equilibrio formale e cromatico tipico delle sue composizioni.
Dunque, la grafica è elemento non secondario del lavoro del grande informale umbro, tant'à che nel 1973 gli venne conferito il Premio Feltrinelli per la grafica dall'Accademia dei Lincei - l'unico che accettò -, il cui ammontare devolvette al restauro degli affreschi del Signorelli a Morrà.

Alla galleria delle Arti si può leggere allora lo svilupparsi dell'esplorazione grafica burriana in una trentina di tavole a partire da una "Combustione" del 1959, al grande "Cretto" nero del 1971 col miracolo della carta che diventa materia plastica, al "All black", serigrafie monocrome delle quali Gigi Amadei, il patron della galleria, scrive nel depliant: "il peso forma, purissima ombra di scultura, scaturisce dal contrasto dei toni del nero lucido e del nero opaco, quasi un battito d'ala".
E ancora, il ciclo del "Sestante" del 1989, i "Neri" del 1992, fino all'elegante, ai limiti del lezioso, ciclo dell’Oro e nero: la preziosità escatologica dell'oro come alternativa possibile al pessimismo esistenziale del nero, l'ultima fatica grafica del 1993 di Burri.

sabato 30 novembre 2013

Città di Castello: In mostra trenta opere grafiche del maestro Burri

Trenta opere grafiche del maestro Alberto Burri da stamani alle 11,30 saranno esposte nella Galleria delle Arti di via Albizzini.

“La bellezza della grafica di Burri è - spiega il gallerista Luigi Amadei -, parallela alla purezza del suo dettato pittorico, è emozionante e ogni volta che lo sguardo si sofferma sulle opere del maestro Burri assale un senso di stupore, come se la verità si fosse materializzata in poveri fogli di carta dove macchie di colore spesso declinate al nero (il famoso nero burriano) sembrano racchiudere migliaia di anni di ricerca estetica e riflessione filosofica”.

Particolarmente attenta anche ad aprire spazi nei confronti degli artisti locali, dopo il grande successo ottenuto dalla recente mostra “Luca Baldelli sessant'anni nella ceramica” che ha celebrato l'arte della famiglia Baldelli, ora la Galleria delle Arti torna ad omaggiare l'artista umbro per eccellenza.

In un Percorso allestito negli spazi della galleria di via Albizzini, in pieno centro storico, la mostra “Burri Grafica” resterà visibile oggi per l'intera giornata (fino alle 19,30) poi aperta fino al 30 marzo 2014.

“La moderna arte serigrafica è la tecnica del 'color' e Burri col ciclo 'Sestante' esalta tutta la potenzialità espressiva e spaziale arrivando a stampare decine di battute di colore in una sola pagina”.

Per informazioni telefonare allo 75/8558918.

La Nazione Sabato 30 Novembre 2013

A Natale una mostra dedicata Giuseppe Verdi

Sarà un Natale all'insegna di Giuseppe Verdi. La sala dell'Arengo del palazzo dei Consoli ospiterà, dal 6 dicembre al 6 gennaio, una mostra dedicata al compositore, di cui ricorre il bicentenario dalla nascita.
Partiture, manoscritti, libretti, costumi e oggetti da collezione, tutti rigorosamente originali e di proprietà del sodalizio francese “Mezza Voce” di Salon de Provance, arriveranno in città su iniziativa dell'associazione culturale Progetto Gubbio, nata lo scorso giugno, in sinergia con la Gubbio Cultura e multiservizi.

“Per questo progetto su Verdi ha detto Roberto Tanganelli, amministratore unico della società - celebre compositore, patriota, sostenitore dei moti risorgimentali, non abbiamo esitato a mettere a disposizione la sala più importante del palazzo dei Consoli, al piano inferiore il museo civico ospita una collezione del Risorgimento cui si aggiungeranno a breve altri due pezzi”.

L'ex sindaco Diego Guerrini, per l'associazione Progetto Gubbio (“non è ha detto - una lista civica”), ha spiegato che l'idea è nata durante la firma di un gemellaggio e che le opere sono già state esposte al Festival dell'arte lirica di Salon de Provance.

“Jacques Bertrand, presidente di Mezza Voce - ha aggiunto - sarà a Gubbio il 6 dicembre per l'inaugurazione dell'esposizione” (ore 17.30).

Dopo al visita guidata, è prevista l'esibizione della corale Cantores Beati Ubaldi.

La Nazione Sabato 30 Novembre 2013

giovedì 24 ottobre 2013

Chiesedarte per scoprire i luoghi sacri dell'alto Tevere fra Umbria e Toscana

Saranno nove gli appuntamenti di
"Chiesedarte. Alla scoperta dei luoghi sacri dell'alto Tevere umbro-toscano."

Questa sedicesima edizione, che vedrà il primo appuntamento domenica al salone gotico del museo della cattedrale con una conferenza di monsignor Nazzareno Marconi su "Cristo risorto in gloria", è stata presentata da monsignor Domenico Cancian vescovo della diocesi di Città di Castello, Antonella Pinna dell'assessorato alle Politiche culturali della Regione, Michele Bettarelli vicesindaco e assessore alle Politiche culturali del Comune di Città di Castello, Giuliana Falaschi sindaco del Comune di Citerna e Mirco Rinaldi vicesindaco e assessore alle Politiche culturali di Montone.

L'iniziativa è realizzata dal Museo diocesano del Duomo e si avvale del contributo della Regione. Sin dal suo nascere ha avuto come obiettivo quello della valorizzazione del patrimonio ecclesiastico. Ogni anno vengono approfondite tematiche diverse tramite conferenze, dibattiti a tema, presentazione di libri, mostre a termine, visite guidate e giornate di studi. Quest'anno l'immagine simbolo è l'opera raffigurante il "Cristo Risorto in Gloria" di Rosso Fiorentino che ha già veicolato il museo nell'ambito del progetto Piccoli grandi musei-Capolavori in Valtiberina tra Toscana e Umbria, da nero della Francesca a Burri e La Battaglia di Anghiari promosso (fino al 3 novembre) da Ente Cassa di risparmio di Firenze, Regione Toscana e Regione Umbria con il patrocinio del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.

I nove appuntamenti, dopo quello inaugurale, si dipaneranno fino a sabato 30 novembre e toccheranno le località di Città di Castello, Citerna, Montone alle quali si aggiungeranno poi anche quelle di San Giustino e Sansepolcro, con luoghi simbolo dell'arte sacra, sia all'interno delle chiese, ma anche nel territorio sparso e faranno conoscere davvero bellezze rare.

Corriere dell'Umbria Giovedì 24 Ottobre 2013

mercoledì 25 settembre 2013

Paz Art! L'arte di Andrea Pazienza a Città di Castello

II genio rivoluzionario di Andrea Pazienza, sarà protagonista dell'undicesima edizione della Mostra del Fumetto di Città di Castello, dal titolo "Paz Art! L'arte di Andrea Pazienza."

La mostra cade nel 25à anniversario dalla sua prematura morte, ma non vuole essere assolutamente una commemorazione, anzi, sarà una vera festa in suo onore. Lo conferma il parterre di amici e parenti che presenzieranno alla presentazione della kermesse, sabato alle 17 presso l'Auditorium Sant'Antonio dove saranno presenti, fra gli altri, il direttore artistico della mostra e giornalista Rai Vincenzo Mollica, il cantautore Francesco Guccini, Vittorio Giardino, Silver, Lello Arena, Tanino Liberatore, Mario Capanna e la madre di Andrea Pazienza assieme alla sorella Mariella e al fratello Michele.

Il taglio del nastro della mostra vedrà la presenza del Sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni e l'onorevole Adriana Galgano, per riconfermare l'importanza e la rilevanza culturale del fumetto italiano.

Ieri mattina il presidente degli amici del fumetto Gianfranco Bellini ed il sindaco Luciano Bacchetta hanno non solo presentato la mostra evento di quest'anno, ma hanno annunciato progetti per il futuro di assoluto rilievo e con la speranza di far tornare l'evento, il prima possibile nella sua casa naturale a palazzo Vitelli a Sant'Egidio, per il sostegno decisivo degli enti locali Regione, Provincia e Comune.

Tutto ciò reso possibile per il grande interesse e sostegno di tanti imprenditori locali e come per la Grifa e la Cartoedit anche per la loro capacità ideativa e produttiva, con stupefacenti oggetti.

La mostra inizierà appunto sabato e terrà compagnia non solo agli addetti, per tre settimane, fino al 20 ottobre. Tre settimane di completa immersione nell'arte di Paz. Ma la personale su Pazienza non sarà l'unica attrazione della Mostra del Fumetto tifernate. Da sottolineare invece che la kermesse sarà preceduta da un'anteprima: venerdì, presso l'Auditorium Sant'Antonio (ore 21), si potrà assistere al reading "Viaggio intorno a tutte le mosche di Andrea Pazienza" a cura dell'Ygramul Teatro.

Paolo Puletti
Corriere dell'Umbria Mercoledì 25 Settembre 2013

venerdì 13 settembre 2013

La Regione punta sulla Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello

L'Umbria punta forte sul cavallo. É il messaggio che arriva dall'edizione numero 47 della Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello, che si apre oggi ed è pronta a scommettere sulla promozione del mondo equestre con un evento da 40 mila visitatori che mantiene intatti i geni della qualità. Più di 800 esemplari di tutte le razze, rassegne e competizioni nazionali e internazionali, spettacoli, saloni che aprono una finestra straordinaria sulle attrezzature tecniche e l'artigianato locale. Per tre giorni, fino a domenica, Città di Castello sarà la Città del cavallo, tappa obbligata per appassionati e operatori del settore, ma anche luogo ideale per il tempo libero di genitori e figli.

Nei 10 mila metri quadrati riservati alla manifestazione nella Fattoria Autonoma Tabacchi di Cerbara, 9 campi ospiteranno competizioni, rassegne e declineranno il cavallo in tutti i suoi molteplici aspetti. Dall'allevamento all'addestramento, con tutte le razze più pregiate a partire dagli splendidi Purosangue Arabo, poi ancora esemplari impegnati nel prestigioso Show Internazionale e in avvincenti gare montate.
Il Trofeo delle Regioni di Monta da Lavoro sarà l'evento di punta della Fitetrec-ante, assoluta protagonista di questa edizione anche con numerose altre specialità.

All'insegna dello spettacolo sarà anche l'esibizione dei Butteri delle Due Maremme. Tutto da scoprire, infine, anche il corner dedicato alla mungitura del latte di asina, che proporrà un momento curioso e divertente.

“Confermare dimensioni e valore della manifestazione tifernate rappresenta, quest'anno più che mai, la sottolineatura dell'importanza fondamentale che la Mostra Nazionale del Cavallo riveste per il tessuto sociale e produttivo umbro”.

Un'affermazione che Regione, Provincia, Comune e Camera di Commercio di Perugia, fa con perentorietà e risalta ancora di più in un panorama nazionale dove le manifestazioni delle città metropolitane sono state rinviate per la mancanza di risorse economiche. Tra le novità “il Gala Equestre”, appuntamento in notturna con il titolo 'Cavallo, il sogno di volare'. Incentrate sui giochi medievali saranno le rievocazioni storiche.

Inoltre circa 400 studenti si sono iscritti al concorso multimediale “il Cavallo, una scoperta” e oggi visiteranno la mostra per primi. Questa iniziativa è promossa dall'associazione Mostra Nazionale del Cavallo insieme ad “Arte” e “Cose in Umbria” per favorire la scoperta del cavallo e del suo mondo da parte dei giovani, che, con un post su facebook, una fotografia o un video, potranno condividere l'esperienza di una giornata alla manifestazione.
Ai migliori elaborati premi in denaro che verranno assegnati all'istituto di appartenenza. L'inaugurazione ufficiale è domani alle 10,30

Corriere dell'Umbria Venerdì 13 Settembre 2013

lunedì 2 settembre 2013

Andy Warhol, la mostra è già un successo

Tutti pazzi per Andy Warhol. Un bagno di folla ha preso d'assalto la serata inaugurale della mostra “i never read. I just look at pictures” che si è tenuta venerdì nell'affollato giardino della Pinacoteca dove sono ospitate le oltre 70 opere del grande genio della pop art (fino al 27 ottobre).

La facciata della Pinacoteca era, per l'occasione, illuminata a tema con effetti di luce in quadricromia e proiezioni delle immagini più conosciute di Warhol come le Marylin, Lie Campbell Soup curate dai Tifernauti. Poi tutti a vedere la mostra allestita nell'ala nuova della Pinacoteca. Bene gli ingressi anche in questi primi due giorni. Sono presenti a Città di Castello le opere della collezione Rosini-Gutman, rappresentative dei maggiori cicli e dell'intero periodo di produzione: si va da un libro di cucina del 1954 al Red Lenin, che Warhol realizzò nel 1987.

L'esposizione, resa possibile grazie alla sinergia tra l'associazione Editebro, Cepu Arte, associazione Palazzo Vitelli a Sant Egidio e Comune, è corredata da una serie di eventi collaterali ispirati alla figura di Andy Warhol, il primo stasera a cura dei Tifemauti nel Chiostro di San Domenico con una serata (dalle 22.30) a tema dal titolo Warhol Pop Night@Inkiostro.

Appendice anche a Sansepolcro dove Warhol sarà presente dal 18 al 30 settembre con ulteriori opere e una rilettura di Romano Boriosi in 15 opere nelle sale del Borgo Palace Hotel dove il 20 settembre alle 21 promossa da Cepu Arte, si svolgerà “La notte dei talenti” una presentazione dell'istituto di moda Accademia del Lusso, con la partecipazione di stilisti di fama nazionale. Venerdì sarà invece l'azienda biturgense Sensus ad offrire un evento incentrato su moda e spettacolo.

La Nazione Lunedì 2 Settembre 2013

sabato 9 febbraio 2013

La Mostra “Io Klimt”

Allestita nella sala dell'Arengo del Palazzo dei Consoli e negli spazi espositivi di Via Lucarelli, si inaugura questa mattina (ore 12) per rimanere aperta fino al prossimo 7 aprile, la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia “Io Klimt. Bellezza Splendore Oro” propone, ai massimi livelli, quanti si sono ispirati appunto a Gustav Klimt (1862-1918), il grande pittore considerato uno dei massimi esponenti dell'Art Nouveau.

Organizzata dall' Assessorato alla Cultura, con il patrocinio di Regione e Provincia, curata dal professor Gallo Mazzeo, rappresenta un autentico evento in grado di valorizzare le risorse culturali della città ed operare da valido traino promozionale, tanto che il materiale verrà distribuito anche nello stand di Gubbio alla Bit di Milano e alla Fiera di Monaco.
Quella eugubina, dotata di un bellissimo catalogo, è la prima tappa di un percorso attraverso l'Italia che vedrà protagoniste le opere di oltre quaranta artisti. Alla cerimonia inaugurale l' assessore Bellucci ed il Sindaco Guerrini hanno annunciata tra gli altri la presenza degli ambasciatori di Austria ed Albania in Italia.
Orari di visita: 10- 13 pomeriggio 14.30 - 17.30. Ingresso: 2 curo intero, 1,50 ridotto.
Per i fidanzati “promozione San Valentino” dall'11 al 17 febbraio: due ingressi al prezzo di uno.

G. B.
La Nazione Sabato 9 Febbraio 2013

mercoledì 10 ottobre 2012

Il Tartufo Bianco di Città di Castello

Stavolta il tartufo arriva in... anticipo per battere la crisi. Non è dato sapere ancora qual è il prezzo "standard" della trifola. Sta di fatto che a Città di Castello la mostra nazionale ormai alle porte vuole battere tutti i record, con gli organizzatori che annunciano già sostanziose novità. Il Tartufo Bianco di Città di Castello dal 27 ottobre si fa in tre e rilancia allestendo un intenso programma di iniziative per un novembre all'insegna della gastronomia, della cultura e di luoghi riscoperti del centro storico tifernate.

Si parte con un'anteprima il 27 e 28 ottobre a cui è affidato il compito di proporre un saggio della mostra vera e propria, la trentatreesima, che aprirà i battenti mercoledì 31 ottobre per chiudersi il 4 novembre, con una lunga marcia di sapori e variazioni sul tema.
Il secondo Carving Festival, una kermesse nella kermesse dedicata all'arte di intagliare la frutta, è uno degli appuntamenti in orbita intorno al tartufo e ai prodotti del bosco, di cui verranno proposte degustazioni e un corso accelerato per conoscere tutto quello che si deve sapere sul prezioso tubero.

Nello stesso fine settimana ci sarà il Fruttasballo Moving, dedicato ai mille modi per divertirsi senza rischi. Sarà proposta una sfida di drink analcolici tra scuole e professionisti, associata ad un'esibizione di fitness in piazza. Dal 31 ottobre al 4 novembre la mostra del tartufo bianco tornerà nelle piazze principali con le mostre mercato, i saloni dell'olio e del vino, la riproduzione dei luoghi dove i prodotti del bosco hanno il loro habitat.

Per i tifernati ma soprattutto per i turisti, per i quali sono stati pensati pacchetti su misura, saranno proposti menù o consumazioni speciali in cui il motivo ricorrente non potrà se non essere la trifola nella sua tozza ma particolarissima forma irregolare. Un 'appendice di gran lustro concluderà la lunga marcia della mostra al Chiostro di San Domenico dove, il 10 e 11novembre, insieme alla sezione gastronomica sarà curato il taglio culturale che la manifestazione ha negli ultimi anni acquisito e sviluppato.

Dal chiostro seicentesco si snoderanno itinerari che, partendo dalla Pinacoteca, condurranno nei meandri di quanto la cinta urbana nasconde. E in collaborazione con il Centro Servizi Valtiberina Produce sarà presentato un concerto inedito di musiche e sipari ispirati al vino.

La Nazione Mercoledì 10 Ottobre 2012

venerdì 9 settembre 2011

Varenne alla Mostra nazionale del Cavallo 2011

Novecento cavalli pronti a celebrare i primi 45 anni della Mostra nazionale del Cavallo. Tanti saranno gli esemplari da ammirare nell'area della fattoria autonoma tabacchi di Cerbara. L'apertura dell'area espositiva è prevista per stamattina alle 10, taglio del nastro ufficiale domani alle 10,30, per un'edizione che si preannuncia di grande interesse anche per le significative partnership siglate con aziende e marchi di rilievo. I cavalli la faranno da padrone, con gare, esibizioni e rassegne. Oltre alla presenza di Varenne, la "leggenda del trotto" che sarà ospite della Mostra per l'intera giornata di domani, la kermesse tifernate può vantare un evento unico nel panorama nazionale come il Gran galà dell'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Lo spettacolo, intitolato
"Compagni di viaggio a cavallo per l'Italia"
, sarà proposto dalla Società italiana del cavallo e dell'ambiente (Sica) onlus ed sarà il solo show equestre a figurare tra le manifestazioni ufficiali per il centocinquantenario che hanno ricevuto il patrocinio della presidenza della Repubblica. Il galà racconterà attraverso un cast di artisti di assoluto livello i momenti salienti della storia equestre nazionale e internazionale, con dodici diverse ambientazioni sceniche improntate sul rapporto tra uomo e cavallo. Lo show, aperto dal Carosello di lance dei Lancieri di Montebello, verrà proposto stasera, domani alle 21, nel pomeriggio di domenica alle 18 e sarà gratuito per i possessori del biglietto di ingresso alla Mostra. L'apertura di oggi darà l'avvio agli appuntamenti più importanti: la tappa del circuito Unire di morfologia, con una prova di obbedienza e andature, la tappa del trofeo di salto in libertà e il "Free-jumping" per i cavalli da sella italiano, la rassegna del cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido organizzata dall'Apa di Perugia, il concorso internazionale classe b del cavallo purosangue arabo affiliato Ecaho Anica, le iniziative della Fitetrec-Ante che presenta, tra le altre, una tappa del campionato Unire di monta da lavoro. Di particolare rilievo è la presenza inedita degli eleganti cavalli spagnoli. Pari livello di interesse promette il campionato italiano giovanile di barrel racing e pole bending. L'equitazione americana si presenta quindi per la prima volta al pubblico tifernate con i migliori giovani interpreti di questa coinvolgente specialità. I giovanissimi cavalieri delle categorie junior (8-14 anni) e youth (15-18), si sfideranno sul filo dei millesimi di secondo per aggiudicarsi l'ambito titolo nazionale e, con esso, la partecipazione ai campionati mondiali di categoria, che si svolgeranno a Jackson negli Stati Uniti. Le gare si svolgeranno in tutti e tre i giorni della Mostra e si concluderanno domenica con una parata di presentazione di cavalieri e cavalli, la disputa della finale del campionato italiano e le premiazioni. Tutti aperti dal primo giorno anche i saloni espositivi al coperto, con le novità proposte dagli oltre 100 stand delle attrezzature e della promozione ippica, e la prima edizione di "ÉQuiUmbria", una finestra sulle eccellenze enogastronomiche, alimentari, artigianali, storiche e artistiche promossa dalla Regione. Al via oggi anche i convegni, con il seminario dal titolo
"Benessere del cavallo e impiego del farmaco veterinario per la cura delle patologie del cavallo"
, (alle 14), mentre domani (alle 14,30) si terrà il convegno sul tema
"Rieducare i cavalli come percorso rieducativo di noi stessi."
Confermati anche quest'anno gli spazi e le iniziative dedicate ai bambini, con una scuderia-fattoria didattica per le scuole e il Pony children's corner

sabato 2 aprile 2011

Alla Rocca di Umbertide: Alessandra Zorzi, "Gabbie per Signora"

Alessandra Zorzi, "Gabbie per signora"

L'artista trevigiana espone nella Rocca di Umbertide. In mostra disegni e dipinti sulla condizione di oppressione della donna, visionari arazzi e video di animazione
9 aprile 2011 - 8 maggio 2011
Il percorso espositivo è composto da un'installazione di arazzi digitali, 40 opere circa tra olii, tempere, disegni e acquerelli, oltre ad una videoproiezione che racconterà il colorato mondo delle animazioni di Alessandra Zorzi.
Fino all'8 maggio, la Rocca di Umbertide - Centro per l'Arte Contemporanea, accoglierà i visitatori che desiderano conoscere o rivedere le diverse tipologie di lavori di Alessandra Zorzi, nota interprete della pittura e del video d'animazione, di formazione architetto, nata a Treviso ma residente da molti anni a Milano.
Un settore della sede espositiva sarà dedicato alla serie di disegni e dipinti focalizzati sulla donna e sulle innumerevoli limitazioni, o vere e proprie "torture" che ogni società maschile ha cercato o saputo imporle. Questo corpus, "Gabbie per signora", dà il titolo alla mostra. Burka, crinolina, disco labiale, anelli per allungare il collo, piedino cinese, infibulazione e altro, con le relative mutilazioni più o meno permanenti, costituiscono il tema critico sul quale l'artista si è interrogata, analizzandolo e denunciando tanto accanimento.
In altri spazi sarà proposta un'installazione con dei visionari arazzi digitali (anni 2002-2010) ispirati ad Abramennone, Morgiallo, Spampi e altri abitanti dell'avvolgente Babelopoli, realtà metropolitana a cavallo fra un fumetto per bambini, un film di fantascienza e un incubo notturno. Gli arazzi compongono una specie di affascinante selva colorata tutta da percorrere e tutta da scoprire.
E ancora, altre sale ospitano le grandi opere degli anni successivi, caotiche e caratterizzate da un eccitato horror vacui che rende difficile discernere le singole figure e persino gli elementi figurativi da quelli astratti, e che costituisce uno dei tratti caratteristici della Zorzi pittrice.

E per concludere, altri ambienti della Rocca di Umbertide, saranno dedicati ai numerosi video d'animazione, cui Alessandra Zorzi ha impegnato negli ultimi anni moltissime energie creative.
A proposito dell'artista e del suo lavoro, Martina Corgnati afferma "Sandra Zorzi appartiene ad una categoria di artisti infrequente se non rara, non gli "irascibili" (come si definiva Pollock) ma gli ironici, cioè di coloro che esigono da sé e dalla propria arte che sia un linguaggio profondamente "responsabile" di fronte a se stesso e all'epoca in cui si esprime. Infatti, come alcuni surrealisti e dadaisti o, per restare in Italia, per esempio come Enrico Baj, Sandra Zorzi non si sottrae mai ad una certa, sensibile urgenza di rappresentazione del mondo, o se si preferisce non elude mai il problema dell'uomo, anzi, oggi soprattutto della donna di questo pianeta globalizzato, caotico e dimentico delle prospettive umanistiche che i nostri simili avevano annunciato a più riprese secoli fa. Ironia significa libertà inventiva, sperimentazione, apertura, ma anche responsabilità, anche impegno e anche volontà e capacità di mettersi in gioco, di indignarsi, di stupirsi, di continuare a pensare e a cercare di fare in modo che l'arte abbia un proprio posto nel mondo, ricopra un ruolo nella battaglia per la civiltà che, inaspettatamente, ci sembra orribilmente minacciata e da più parti."
La mostra di Umbertide (Perugia) è la terza tappa (dopo Torino e Venezia) di un progetto ideato dall'artista, in un momento storico in cui la condizione della donna nel mondo più arcaico, ma anche in Italia, continua ancora ad essere soggetta sia alle antiche forme di umiliazione fisica e discriminazione sociale che alle più moderne e talvolta insospettabili.
Sabato 2 Aprile 2011

martedì 7 dicembre 2010

L'Arte allo Specchio - 45 opere di grandi maestri ricostruite dagli artigiani tifernati

"Non sono copie, ma delle ricostruzioni talmente fedeli che ne fanno delle opere d'arti in grado di sostituire alla perfezione quei capolavori senza tempo che non possono essere spostati dai musei di origine per questioni anche di sicurezza"
: è questo il giudizio che Vittoria Garibaldi, docente e soprintendente ai beni culturali, ha dato nel corso dell'apertura della mostra sull'opere del Rinascimento italiano ricreate perfettamente dalla Bottega Artigiana Tifernate di Città di Castello e che saranno esposte dal 6 dicembre al 27 febbraio nelle sale del centro espositivo della Rocca Paolina di Perugia. Le ricostruzioni della Bottega Tifernate hanno ottenuto il consenso degli esperti del Vaticano, hanno incantato i visitatori di Seul in Corea del Sud e presto anche quelli di San Francisco dove verrà realizzata una "porziuncola" in onore di San Francesco di Assisi. Le opere in mostra – realizzate dallo Studio Lazzari – sono in tutto 45 e in molti casi sono maestose come le originali: Diciassette arrivano in prestito dal Castello Estense di Ferrara che riproducono le stanze private del principe Alfonso i con le opere Dosso Dossi, Giovanni Bellini e Tiziano. La rassegna propone, poi, altre vent'otto opere di Giotto, Neri di Bicci, Benozzo Gozzoli, Perugino, Raffaello, Pinturicchio, Piero della Francesca, Beato Angelico, Simone Martini, Ghirlandaio e Leonardo.
La famiglia Lazzari ha raggiunto l'eccellenza nella ricostruzione dei grandi classici attraverso una tecnica, da loro brevettata e sperimentata dagli anni 90, che è stata ribattezzata pictografica. Alla presentazione della mostra hanno partecipato il presidente della Giunta provinciale, Marco Vinicio Guasticchi, l'assessore provinciale alla cultura Donatella Porzi e la soprintendente per i Beni storici e artistici dell'Umbria Vittoria Garibaldi e il direttore del Castello Estense di Ferrara, Marco Borella.

"Questi capolavori sono la dimostrazione – ha spiegato il Presidente Guasticchi – che esistono in Umbria degli artigiani che riescono ad investire in nuove tecniche rischiando tutto nel mercato privato, senza dover ricorrere sempre ai piccoli o grandi appalti del pubblico. Lo studio Lazzari è la punta di questo movimento che non conosce crisi economica. Cioè nuovi passaggi di quelle tele e di quegli affreschi nel ciclo produttivo di un'azienda di Città di Castello, dalla preparazione della 'base' per il dipinto alla più sublime cura storico-artistica delle operazioni di 'fissazione' del capolavoro su di essa: colori, figure, prospettive con cui il gusto e la perizia della 'bottega’ di oggi ridanno vita alle 'botteghe' fiorite, secoli fa, intorno ai maestri. L'esposizione della Bottega Artigiana Tifernate"sottolinea l'assessore alle Attività culturali Donatella Porzi  "resterà aperta fino alla fine del mese di febbraio 2011, a testimonianza del significato che la Provincia di Perugia ha inteso attribuirle. Sicuramente, in partenza, essa è per noi 'la mostra di Natale', per l'impatto emotivo 'caldo' e le suggestioni della tradizione che incorpora. Poi, però, estendendosi nel periodo iniziale dell'anno, essa resterà a disposizione di un pubblico diverso da quello natalizio: il laboratorio ricreato nelle sale del Cerp, in particolare, sarà attivo per quanti vorranno entrare nella linea produttiva della Bottega Tifernate e capire come l'artigianato e l'arte cooperano nel produrre oggetti che sfidano apertamente la cultura del 'virtuale' da cui oggi siamo circondati."

CL10209.NB
Provincia di Perugia Martedì 7 Dicembre 2010

venerdì 3 dicembre 2010

Natale a Città di Castello: gli appuntamenti

Città di Castello  - Mostre di Presepi e non solo

  • 11° Mostra Internazionale di Arte Presepiale. Ospita 150 espositori con 200 opere in una superficie di circa 800 mq. Quest'anno ospite d'onore sarà l'Africa, con 35 presepi provenienti dal Museo Etnografico di Verona e dalle più importanti collezioni private di presepi dell'Italia centrale.
    Basilica Inferiore Dal 4 dicembre al 9 gennaio
    Orario sabato e festivi 10.00/13.00 - 15.00/20.00; feriali 10.30/12.30 - 16.00/19.30
  • Mostra "Botteghe Artigiane in Miniatura."
    Raccolta realizzata dal tifernate Silvio Bambini che, oltre alle botteghe artigiane, comprende una sezione dedicata ai presepi con circa 800 statue da presepe di diverse epoche e materiale, 70 presepi in miniatura di diverse nazioni, presepi intagliati a mano in legno, statici ed in movimento. Piazza Matteotti – Logge Bufalini Dal 23 dicembre al 6 gennaio Orario 15.00/18.00
  • Mostra delle letterine natalizie "Caro Gesù Bambino" dai primi del ‘900 agli anni '70.
    Tipografia Grifani-Donati – Corso Cavour. Dal 27 novembre al 9 gennaio
Regione Umbria Venerdì 3 Dicembre 2010

sabato 27 novembre 2010

Zoo fossile nell’Arengo

"In Italia la scienza è un po' la Cenerentola, ben vengano quindi iniziative per avvicinare i giovani."
Sono le parole di Piero Angela ieri in occasione della inaugurazione della mostra "Dinosauri". Allestita a Palazzo dei Consoli, cornice insolita quanto azzeccata per raccontare i milioni di anni che ci separano dall'estinzione degli enormi animali preistorici, sarà visitabile sino al 25 aprile. È proprio a Gubbio che trovano conferma, con il ritrovamento dell'iridio nella Gola del Bottaccione, le teorie diffuse dallo studioso americano Alvarez, sulla estinzione dei dinosauri che sarebbe avvenuta 65 milioni di anni fa a causa dell'impatto di un meteorite. Ma se la scoperta dell'iridio, metallo poco presente sulla terra e abbondante sulle meteoriti, avvalorerebbe la teoria dell'estinzione causata dal forte impatto, non va dimenticata, ha detto Angela, l'eruzione avvenuta non molto tempo prima in India che sconvolse completamente il clima. La mostra di Gubbio è il terzo anello de "Il Pianeta che Cambia" dopo le esposizioni già inaugurate di Perugia "Clima" e Assisi "Acqua" promosse dall'American Museum of Natural History approdate in Umbria, prima e unica tappa, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Un grande evento, ha sottolineato ieri la pro sindaco Maria Cristina Ercoli, per il quale la città offre ciò che ha di più prezioso, la sala dell'Arengo. Giganteggiano i modelli a grandezza naturale e non è da meno la visione da vicino di molti reperti fossili ed esemplari di impronte fossili. Completano l'evento, allestito su due piani, le diverse simulazioni al computer e un diorama di 65 metri quadrati che riproduce una foresta di 130 milioni di anni fa. È la prima volta che la mostra lascia il museo di New York in 140 anni.
"Le esposizioni approfondiscono tre grandi temi molto legati tra loro quali il clima, l'acqua e i dinosauri. Sono una occasione importante di riflessione soprattutto per i giovani, per le scolaresche che poi potranno svilupparla in classe"

ha aggiunto Angela che si è soffermato poi sul futuro del fabbisogno energetico. Sarà possibile anche apprendere delle nuove scoperte, la conferma della presenza di protopiume, il ritrovamento di mammiferi superiori dopo l'estinzione dei dinosauri e dei legami evolutivi tra uccelli e gli stessi dinosauri

Anna Maria Minelli

Corriere dell'Umbria Sabato 27 Novembre 2010

martedì 23 novembre 2010

Islanda, la giovane terra

Islanda, la giovane terra

Mostra fotografica di Maurizio Biancarelli
Dal 4 Dicembre 2010 al 6 Gennaio 2011 presso le sale Inferiori di palazzo Pretorio in piazza Grande

Maurizio Biancarelli ci porta con le sue immagini in una delle aree più straordinarie e selvagge del pianeta. Vulcani, ghiacciai, cascate spettacolari e una fauna variegata sono i soggetti ripresi dall'obiettivo del fotografo umbro e presentati in immagini di grande impatto emotivo.
La mostra, si terrà da sabato 04 dicembre 2010 a giovedì 06 gennaio 2011. (E.T.)

Per Info: Tel. 075-9276594 333.2315361
www.mauriziobiancarelli.net

Martedì 23 Novembre 2010

giovedì 28 ottobre 2010

Dalla Majolica Arcaica ad Aldo Ajò

Venerdì 22 ottobre è stata inaugurata, nella sala consiliare della residenza comunale di Gubbio, la mostra
"Dalla Majolica Arcaica ad Aldo Ajò. Ceramiche eugibine a Palazzo dei Consoli."
All'inaugurazione sono intervenuti la Sindaco e l'assessore allo sviluppo economico del Comune di Gubbio, Maria Cristina Ercoli e Graziano Cappannelli, il vice Presidente del Consiglio Regionale, Orfeo Goracci, il direttore regionale per i beni culturali, Francesco Scoppola, la soprintendente per i beni storici, artistici ed etno antopologici, Vittoria Garibali, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Carlo Colaiacovo.

Giovedì 28 Ottobre 2010

venerdì 16 luglio 2010

"Infinitamente acqua" e "Le coperte della Rivoluzione" mostre a Palazzo dei Consoli

Dal 6 al 26 agosto

"Infinitamente acqua" di Michel Guèranger

"Le coperte della Rivoluzione"di Maria Maccarrone e Giovanna Nigi

Arconi di Palazzo dei Consoli
Gubbio

Dal 6 al 26 agosto, due mostre nello spazio degli Arconi di palazzo dei Consoli di Gubbio, "Infinitamente acqua" di Michel Guèranger e "Le coperte della Rivoluzione"di Maria Maccarrone e Giovanna Nigi.
Un luogo di suggestioni e di storia, dove ben dialogano due espressioni artistiche diverse, due modi di rendere omaggio alla storia e alla cultura francese, una attraverso l'opera di uno dei più significativi e innovativi artisti francesi degli anni '70 e '80, Michel Guèranger, e quella di due artiste che vivono e lavorano a Roma, , la milanese Maria Maccarrone e Giovanna Nigi, eugubina per nascita e appartenenza.
"Infinitamente acqua" è la sintesi di un percorso tutto dedicato alle infinite trasformazioni dell'acqua, un omaggio al più prezioso dei beni comuni, "Le coperte della Rivoluzione Francese" vogliono riportare l'attenzione sul calendario repubblicano, attuato per una breve stagione in Francia, ed esportato anche in Italia da Napoleone. Un modo diverso di considerare i mesi e i giorni, pensati a stretto contatto con la natura, amata, rispettata, e per una volta non conquistata e distrutta. E, trattandosi di Gubbio, non poteva mancare un omaggio alla città, con le tre coperte dedicate ai Ceri...
Le mostre saranno visibili tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 22
L'appuntamento per brindare all'inaugurazione delle mostre è agli Arconi del Palazzo dei Consoli il 6 agosto alle h.18

Marta Volterra marta.volterra@gmail.com 392.94.35.483

"Infinitamente Acqua" di Michel Guèranger

-Pitture fotografiche-
Le metamorfosi dell'acqua. Il suo manifestarsi in mille diverse personalità e tuttavia nella stessa, identica goccia, parte di noi stessi e del cosmo, unica e tutto.
Acqua-vita, acqua-sogno, acqua-oblio: sono le acque, forti e delicate, che Michel Guèranger ha scelto per diversificare ancora una volta la sua arte prorompente, così simile alla vita da non volersi piegare ad alcun compromesso, arte libera, segno a volte prepotente, a volte struggente e poetico, a volte infinitamente fluttuante.
Guèranger dipinge con l'acqua della pioggia, a volte fa dipingere alla pioggia stessa, esponendo i suoi lavori ai temporali di fine estate o alle piogge leggere della primavera, ed è l'acqua che fotografa, tenace, per anni, fino a penetrare il mistero dell'elemento più inconscio che c'è.
Dopo le altezze delle montagne, le prospettive delle città viste dallo spazio, quando l'elemento aria è stato analizzato e fatto proprio, e dopo una parentesi dedicata al fuoco e al suo potere, l'artista si dedica all'elemento-acqua, fino a perdersi nelle sue profondità.

"Guèranger ha operato negli ultimi lavori un fruttuoso confronto tra la sua estetica e le proprietà dell'elemento acquatico: l'acqua è un universo in se stesso, o vive, contenuta nei suoi limiti, come parte dell'universo?....L'arte di Michel Guèranger suscita costantemente la domanda sulla situazione e l'istante dello sguardo, dunque sulla natura del reale e il posto dell'uomo al suo interno."

(P. Gheno, 2008)
Michel Guèranger, pittore, grafico e fotografo, ha costruito, a partire dagli anni '60 un'opera ricca e diversificata, che è stata oggetto di esposizione in gallerie d'Europa, degli Stati Uniti , dell'America del Sud, e figura in numerose collezioni pubbliche e private.

www.michelgueranger.com

"Le coperte della Rivoluzione" di Maria Maccarrone e Giovanna Nigi

Due artiste con la passione per l'arte, la letteratura e la storia, hanno dato vita a un'originale iniziativa tesa a celebrare il calendario riformato della Rivoluzione Francese. Velluti, sete e taffetà rievocano le suggestioni di fine Settecento, dando vita a originalissime coperte che scaldano il corpo e l'anima.
Vendemmiaio, Brumaio, Nevoso, Fiorile e Messidoro diventano coperte d'arte, ognuna con la sua personalità e carattere, in sintonia con lo spirito dei rivoluzionari che nel 1793 diedero vita a un nuovo calendario, in antitesi con quello gregoriano. La sua fortuna fu breve, ma anche in Italia per qualche tempo si ragionò entusiasticamente in termini di Pratile e Messidoro…
i mesi della Rivoluzione diventano ora coperte, opere d'arte da mettere su letti, divani, poltrone, o anche a terra, secondo la necessità e l'estro di ciascuno. Il quadro si stacca dalla parete per appoggiarsi morbidamente sul letto, diventa elemento di decorazione da vivere ogni giorno, e da solo può dare a una stanza un carattere speciale, oltre ad abbracciare e avvolgere corpi e anime. Per riprendere, quando lo si decida, la sua funzione originaria, e farsi di nuovo pannello, o elemento divisorio.

Maria Maccarrone, in arte Maria Mac, è un'artista che da anni associa un'eleganza grafica a una raffinatezza formale. Nella sua ricerca emerge una precisa matrice concettuale, che la stoffa rende anche più evidente. Ha esposto in numerose personali e collettive a Roma e Milano.
Giovanna Nigi, scrittrice e giornalista, interpreta i mesi dell'anno rivoluzionario in termini romantici e appassionati. Le sue coperte sanno di neve e di fiori, di oro e di frutti stagionali.

martedì 27 aprile 2010

Jacovitti protagonista della Mostra Fumetto 2010 di Città di Castello

Famosissimo da sempre per avere creato tanti personaggi per numerosi giornali per ragazzi già a partire dagli anni Quaranta, appena sedicenne, Jacovitti ha sicuramente raggiunto il cuore del pubblico. Sarà proprio lui il protagonista della Mostra Fumetto 2010 di Città di Castello.
Davvero tante vignette hanno accompagnato i tanti lettori de Il vittorioso, il Corriere dei Piccoli, Il Giorno dei Ragazzi, Il Giornalino, solo per citare alcune delle riviste con le quali ha collaborato, riscuotendo ogni volta enormi consensi dalla critica. Jacovitti è entrato, dunque, a pieno titolo negli annali storici del fumetto italiano, soprattutto grazie alla forma caricaturale dei suoi personaggi.
La caratteristica forma anatomica dei piccoli personaggi ai quali ha dato vita sulla carta, la loro espressione a volte gioiosa, a volte grottesca, i suoi salumi ed affettati diversificati sparsi nei posti più impensati, lo hanno reso popolare al grande pubblico. Tantissimi gli scolari degli anni sessanta-settanta che, fra libri e quaderni, nel loro zainetto non facevano mai mancare il suo diario, il famosissimo "Diario Vitt". Dopo la morte del maestro, la figlia Silvia ha preso le redini dell'immenso patrimonio del padre, continuando a portare avanti con grande passione il suo lavoro. Proprio lo scorso week end Silvia Jacovitti assieme al compagno ha fatto visita a Città di Castello in occasione della manifestazione "L'arte è Mobile" nella quale è stata guidata dal presidente dell'associazione Amici del Fumetto, Gianfranco Bellini, negli stand e nelle stanze dove si svolge la mostra; occasione importante perché ha permesso alla Jacovitti di fare un ipotetico sopralluogo degli spazi per iniziare a pensare l'allestimento della mostra. Silvia Jacovitti e gli associati si sono fermati a chiacchierare per alcune ore ad un tavolo nella splendida Sala degli Specchi del Circolo degli Illuminati, iniziando così a lavorare concretamente. Fervono i preparativi, dunque, per questa nuova edizione che si terrà, ormai come consuetudine, a fine settembre. Sarà proprio lo splendido Palazzo Bufalini con il suo loggiato assieme al Quadrilatero e alle Sale degli Stucchi e degli Specchi la location dell'evento fumettistico tifernate di quest'anno
Corriere dell'Umbria Martedì 27 Aprile 2010

giovedì 15 aprile 2010

In udienza da Federico di Paolo Buroni a Palazzo Ducale di Gubbio

A Palazzo Ducale di Gubbio
si inaugura l'istallazione permanente di Paolo Buroni.
Protagonista Federico da Montefeltro
Palazzo Ducale di Gubbio
23 aprile 2010

Il 23 aprile 2010 si inaugurerà l'istallazione permanente di Paolo Buroni "In udienza da Federico" che animerà il salone di corte al piano nobile di Palazzo Ducale di Gubbio. Ideata e voluta dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell'Umbria e grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, l'istallazione vuole proseguire il concetto di Museo Emozionale già realizzato con l'installazione della "Biblioteca Interattiva" a Palazzo Ducale ad Urbino ed inaugurata nel dicembre del 2008.
Nell'istallazione di Paolo Buroni, rivive Federico da Montefeltro, in una rappresentazione tridimensionale a grandezza naturale. Il grande condottiero dialoga per dieci minuti con un angelo, che ha le sembianze di quello alla destra della Madonna nella Pala di Brera di Piero della Francesca. Federico, come nei ritratti che ce lo fanno conoscere, è in abito rosso con il tipico cappello. Si muove liberamente all'interno della scena, ma il suo atteggiamento è a volte sulla difensiva, ma fermo ed orgoglioso e diffida del suo interlocutore fino alla fine, anche se le sue risposte sono quelle che darebbe a se stesso. L'angelo può rappresentare molti simboli: la Dialettica, della quale Federico si dichiarava alunno, l'anima del Duca, lo Spirito della Storia, la Verità. Il suo ruolo è quello di mediatore tra Federico e un ignoto tribunale che dovrà giudicarlo. Il suo atteggiamento è perciò protettivo, ma pungente. Il tono della voce è sempre rispettoso e paziente, ma non dolce e non risparmia domande imbarazzanti. La sua arte è quasi maieutica: ella vuole separare Federico da alcune sue idee e vicende per potergliele finalmente mostrare.

Utilizzando le più recenti e avanzate tecnologie, l'idea è quella di riannodare un legame emozionale tra questo grande personaggio storico e il pubblico che, come in una specie di dialogo impossibile, verrà portato ad immedesimarsi nel personaggio, ad indagarne la vera essenza e ad attraversarne i più segreti risvolti psicologici.

L'idea del Museo Emozionale parte dal presupposto che la funzione dei musei storici non possa limitarsi ad essere quella di depositi di informazioni e testimonianze culturali di altissimo valore. É fondamentale infatti che queste istituzioni diffondano la conoscenza dei tesori che racchiudono, e forse ancor di più aiutino il loro pubblico a servirsi al meglio delle informazioni per acquisire sapere e cultura. Le nuove tecnologie offrono uno strumento grandioso in questo senso che, se ben usato e sfruttato in tutte le sue potenzialità, consente una fruizione differenziata ed efficace anche di un esteso e complesso patrimonio culturale.

Paolo Buroni famoso multivision designer che ha firmato in tutto il mondo grandiosi "affreschi elettronici" è tra i più innovativi sperimentatori contemporanei. Definito da un critico americano "urban invader", Buroni, nelle sue grandi installazioni multimediali, fonde le immagini con musica e architettura dando origine ad un unico linguaggio.
"Un palazzo storico, ma potrebbe essere un teatro una fabbrica o una piazza, ciò che mi affascina è interagire con lo spazio e l'ambiente, trasformarlo con le immagini e il suono."
Gli interventi di Buroni, pur basandosi su materiali e fonti originali e scientifiche, e dunque veicolando contenuti storici e artistici, hanno soprattutto un intento emozionale, ludico e comunicativo. L'atmosfera creata con immagini e musica, che sottolineano ed esaltano dipinti e architetture, miniature e sculture, come in una coreografia che amplifica il piacere della visita.

Palazzo Ducale di Gubbio
Sorge di fronte al Duomo. É frutto dell'ampliamento e della trasformazione di un nucleo di edifici medievali: infatti venne costruito, in forme rinascimentali, a partire dal 1476 per volere di Federico di Montefeltro su disegno di Francesco di Giorgio Martini da Siena. L'opera fu compiuta sotto Guidobaldo. Le strutture murarie degli stabili precedenti, tra cui l'antica residenza comunale, sono facilmente individuabili all'esterno, soprattutto nel lato verso valle. All'interno del palazzo si apre uno stupendo cortile, che corrisponde allo spazio in precedenza occupato dall'antica piazza del comune. In basso, su tre lati, si succedono le snelle arcate del portico su colonne e pilastri agli angoli; in alto, un piano con eleganti finestre architravate divise da lesene. Il complesso, è interamente destinato all'uso museale: al piano nobile le sale, caratterizzate da camini e elementi architettonici originali ospitano in esposizione permanente opere di proprietà comunale e la "replica" dello "studiolo" di Federico da Montefeltro (l'originale dell'opera si trova al Metropolitan Museum di New York), le sale a livello voltone e al piano rialzato sono invece destinate a esposizioni temporanee.

Inaugurazione 23 aprile ore 18.00
"In udienza da Federico"
Palazzo Ducale, Via della Cattedrale 1 - 06024 Gubbio

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Architetto Francesco Scoppola, Direttore generale per i Beni Culturali e Paesaggistici
Architetto Anna di Bene, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell'Umbria
Arch. Carla Bartelli Responsabile delle attività, Mad Museo d'Arte Palazzo Ducale

Allestimento e coordinamento: Arch. Carla Bartelli
Testi: Gabriella Sabatini e Gabriele Posti
Voce di Federico da Montefeltro: Giulio Base
Voce dell'Angelo: Lucia Bianchi
Direzione Artistica e regia: Paolo Buroni
Produzione Stark srl

Informazioni
Tel. 075-9275872
Web: www.madgubbio.it email:info@madgubbio.it

Orario di apertura
8,30-19,00 lunedì chiuso

Ingresso
Intero 2 €
Ridotto 1 €: ragazzi 18-25 anni
Gratuito: under 18, over 65 anni

Ufficio Stampa
Spaini & Partners T. 050 36042/310920 www.spaini.it
Guido Spaini guido.spaini@spaini.it
Matilde Meucci 329 6321362 matilde.meucci@spaini.it
Marilena Scuotto 347 4956581 ufficiostampa@spaini.it

lunedì 28 dicembre 2009

I giochi dei nonni in mostra a Villa Fassia

Procede con successo la mostra "i giochi dei nonni - Les jeux d'antan", giochi, svaghi e divertissements dell'infanzia da Parigi a Gubbio fra '800 e '900". Per bambini ma anche per gli adulti che vogliono viaggiare nel mondo della fantasia e della nostalgia, l'esposizione è allestita presso Villa Fassia a Gubbio, ospite dell'associazione culturale Germogli.
La mostra è a cura di Cesare Nissirio ed Elena Mancini, promossa dal Comune di Gubbio, organizzata dall' associazione culturale Germogli e dal Museo Parigino a Roma, con il patrocinio dell'ambasciata di Francia in Italia, premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica. Costituisce una divertente carrellata nel mondo dell'infanzia da uno a … novant'anni e raccoglie giochi, svaghi e divertimenti di tutte le età, per tutto il tempo in cui nella vita si è saputo e potuto giocare.
Diabolos, bilboquets, tombole, rompicapo, soldatini, cavallucci e birilli, puzzles, scacchi e domino, giochi dell'oca e del re di Francia, aquiloni, lanterne magiche dalle coloratissime lastrine in vetro, tutto insieme nelle diverse sezioni: le letture, i giochi all'aria aperta, i giochi di società e da salotto, i giochi delle carte, di astuzia, di prestigio, rompicapo. I bambini delle scuole eugubine hanno voluto "ricreare" i giochi dei propri nonni, con una fantasia straordinaria. Il catalogo della mostra accoglie testi di Roberto Leydi, Elena Mancini, Cesare Nissirio, Paola Pallottino, Sandra Petrignani, Mario Verdone e inoltre testimonianze di Piero Angela, Giovanni Bollea, Alberto Testa e di Giulietta Masina rilasciata espressamente qualche anno fa. La mostra sarà visitabile fino al 17 gennaio tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18
Corriere dell'Umbria Lunedì 28 Dicembre 2009